La struttura grafica di Usd/Chf evidenzia una certa debolezza. Al momento, sembra che le prossime resistenze possano creare un nuovo punto capace di attirare le vendite
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,951 |
| Variazione | 0,15% |
| Max (52 settimane) | 1,0028 |
| Min (52 settimane) | 0,9183 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,9766 |
| RSI 14 | 40,36 |
| MACD | -0,004 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,69% |
| 1 mese | 2,16% |
| 3 mesi | -0,42% |
Seduta all’insegna dei recuperi per Usd/Chf, che a metà giugno 2020 ha cercato di rimbalzare a ridosso della soglia psicologica a 0,94.
Lo scorso 11 giugno infatti i corsi hanno dato vita a un modello di Pin bar bullish, il quale ha dato vita ad un piccolo impulso ascendente, corroborato anche dall’eccesso di vendite evidenziato dall’RSI settato a 14 periodi.
La struttura tecnica delle quotazioni evidenzia una certa debolezza, specie se si considerano l’incapacità del cambio di superare la media mobile semplice a 200 giorni e la discesa al di sotto del livello orizzontale a 0,9596, espresso dai minimi del 14 aprile 2020.
In questo quadro, un approdo verso area 0,96, corrispondente al test del livello appena menzionato e a quello della trendline ottenuta collegando i massimi del 23 marzo 2020 e del 24 aprile 2020. Per mettere a segno un rialzo più consistente invece, i corsi dovrebbero riportarsi dapprima al di sopra di 0,9630, per poi passare alla violazione di 0,98 e 1.
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