I ribassi di ieri sui mercati azionari hanno portato il Franco svizzero ad apprezzarsi. Graficamente, i prezzi di Usd/Chf sono stati respinti da due ostacoli dinamici: vediamo quali livelli monitorare
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,9895 |
| Variazione | 0,18% |
| Max (52 settimane) | 1,0237 |
| Min (52 settimane) | 0,9660 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,9948 |
| RSI 14 | 43,51 |
| MACD | 0,001 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,76% |
| 1 mese | -0,16% |
| 3 mesi | -0,24% |
Nella giornata di ieri, complici i forti ribassi dei principali indici azionari, l’Usd/Chf ha subito un netto deprezzamento, tornando nuovamente al di sotto della media mobile semplice a 200 giorni, la quale sembra essere il “centro di gravità” dei prezzi dalla seconda metà di settembre 2019.
Graficamente, si osserva come a respingere i prezzi siano stati principalmente due linee di tendenza, la prima ottenuta collegando i top del 19 giugno a quelli del 30 settembre 2019, la seconda disegnata con i massimi del 26 aprile e 7 maggio 2019. Oltre a tali ostacoli, la soglia psicologica di 1 ha avuto una funzione resistenziale.
Per i venditori il livello obiettivo potrebbero essere i bottom della congestione in atto, a 0,9844: solo con una violazione di questo livello si potrebbe assistere a ribassi più decisi, almeno fino a quota 0,9716, supporto lasciato in eredità dai minimi del 10 gennaio 2019.
Al fine di proseguire il rimbalzo iniziato lo scorso agosto invece, i compratori dovrebbero riuscire ad effettuare il breakout delle due trendlines evidenziate prima.
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