Il Dollaro canadese sta beneficiando dei rialzi del prezzo del petrolio. Vediamo quali livelli monitorare sul cambio Usd/Cad
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,3253 |
| Variazione | 0,26% |
| Max (52 settimane) | 1,3665 |
| Min (52 settimane) | 1,2783 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,3310 |
| RSI 14 | 51,45 |
| MACD | 0,000 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,64% |
| 1 mese | 0,12% |
| 3 mesi | 1,21% |
Il forte rialzo del prezzo del petrolio ha avuto effetti anche sul mercato delle valute. In particolare, l’Usd/Cad ha aperto in lap down a 1,3224, annullando gran parte degli acquisti messi a segno lo scorso 13 settembre.
Da un punto di vista prettamente grafico, i corsi hanno peggiorato la struttura del rimbalzo cominciato nella seconda metà di luglio 2019 rompendo la linea di tendenza che unisce i minimi del 19 luglio a quelli del 27 agosto 2019.
A respingere l’avanzata dei compratori è stato il transito della media mobile semplice a 200 giorni, che in passato si è rivelata in grado di respingere in maniera piuttosto precisa sia gli attacchi del fronte rialzista che quelli dei ribassisti.
Nel caso in cui i prezzi si dovessero portare al di sotto di 1,32, le vendite avrebbero la possibilità di estendersi in primis a 1,3156, dove è presente il 61,8% del ritracciamento di Fibonacci disegnato dai lows del 19 luglio ai top del 3 settembre 2019.
Un breakout di tale area di concentrazione di domanda complicherebbe ulteriormente il quadro per gli acquirenti, con le quotazioni che potrebbero spingersi verso la soglia psicologica a 1,30.
Per i compratori risulterebbe positivo un ritorno sopra 1,3370, dove si verificherebbe la rottura della trendline che unisce i massimi del 31 maggio a quelli del 3 settembre 2019.
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