Le quotazioni di Usd/Cad stanno evidenziando una certa debolezza, evidenziata dalla rottura dell’ultimo supporto. Vediamo come impostare delle possibili strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,3770 |
| Variazione | -0,13% |
| Max (52 settimane) | 1,4668 |
| Min (52 settimane) | 1,2952 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,3456 |
| RSI 14 | 39,25 |
| MACD | -0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 1,34% |
| 1 mese | 1,66% |
| 3 mesi | -2,64% |
Nelle ultime sedute, le quotazioni di Usd/Cad hanno evidenziato una certa debolezza, proseguendo la correzione iniziata a metà marzo 2020, dopo il test della linea di tendenza che unisce i massimi del 27 ottobre 2017 a quelli del 22 giugno 2018.
Con gli ultimi ribassi, i corsi hanno confermato la validità della trendline ottenuta collegando i top del 31 marzo e 22 aprile 2020, transitando anche al di sotto del supporto a 1,3856, espresso dai minimi del 13 aprile 2020.
Al momento, i prezzi stanno stazionando a ridosso del livello dinamico disegnato con i lows del 7 e 22 gennaio 2020 che, se dovesse subire una violazione, permetterebbe ai venditori di spingersi verso l’area di concentrazione di domanda compresa tra 1,3345 e 1,3456, dove transitano rispettivamente il sostegno lasciato in eredità dai massimi del 7 agosto 2019 e la media mobile semplice a 200 giorni.
Da quest’ultima zona, complice anche l’ipervenduto che verrebbe raggiunto dall’RSI settato a 14 periodi, le quotazioni avrebbero la possibilità di tornare a rialzare la testa, specie considerando l’uptrend in cui sono inserite.
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