Le quotazioni di Nzd/Usd sono in una fase di incertezza dopo il test di un importante livello statico e della SMA 200. Nel breve periodo, si aprono scenari ribassisti
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6675 |
| Variazione | -0,18% |
| Max (52 settimane) | 0,6970 |
| Min (52 settimane) | 0,6425 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,6712 |
| RSI 14 | 57,52 |
| MACD | 0,002 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,64% |
| 1 mese | 0,85% |
| 3 mesi | -0,82% |
Le ultime sedute su Nzd/Usd hanno complicato la struttura grafica. Dopo un rialzo che ha portato alla formazione di 10 barre consecutive con close positiva, i prezzi hanno dovuto fare i conti con il transito della media mobile semplice a 200 giorni e con quello della resistenza statica lasciata in eredità dai top del 29 agosto 2018.
Questi due livelli hanno subito fermato i prezzi, i quali non sono riusciti ad avanzare. In quest’area, le candele del 28 giugno e primo luglio 2019 hanno dato vita ad un pattern di bearish Engulfing.
L’impostazione tecnica è poi peggiorata ulteriormente con la violazione della linea di tendenza che unisce i minimi del 18 a quelli del 19 giugno scorso.
Per i venditori, l’impostazione delle recenti sessioni su Nzd/Usd potrebbe costituire una buona occasione di ingresso per strategie short, con entry point fissato a 0,6656. Lo stop loss andrebbe individuato al di sopra dei top del modello di reversal menzionato prima, a 0,6745 e obiettivo principale a 0,6567. Il target più ambizioso è localizzato invece a 0,6500.
Per chi invece avesse una view rialzista sul cambio, potrebbe attendere un breakout della SMA 200, in modo tale da implementare strategie long a 0,6730, con stop loss a 0,6645 e obiettivi principali e finali fissati rispettivamente a 0,6820 e 0,6825.
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