L’avanzata di Nzd/Usd è stata frenata da una resistenza di lungo periodo. Dopo il forte impulso rialzista delle scorse ottave, potrebbe essere ragionevole attendersi delle prese di beneficio
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,648 |
| Variazione | -1,22% |
| Max (52 settimane) | 0,6791 |
| Min (52 settimane) | 0,5470 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,6320 |
| RSI 14 | 69,00 |
| MACD | 0,008 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 1,71% |
| 1 mese | 6,58% |
| 3 mesi | 2,26% |
Seduta all’insegna dei ribassi per Nzd/Usd, che oggi sembra essere intenzionato a interrompere la serie di sei barre positive consecutive.
Graficamente, l’avanzata dei corsi è stata interrotta dalla linea di tendenza di lungo periodo che unisce i massimi del 10 luglio 2017 a quelli del 16 febbraio 2018. Le quotazioni potrebbero quindi essere pronte per una correzione, specie nel caso di una discesa al di sotto del supporto a 0,6444, espresso dai massimi del 6 settembre 2019.
In tal caso, il ribasso avrebbe la possibilità di estendersi dapprima verso il test della media mobile semplice a 200 giorni e della trendline ottenuta collegando i top del 27 marzo e 14 aprile 2020. Nell’eventualità in cui anche tale sostegno dovesse subire un breakout, i venditori avranno la strada spianata per una correzione fino al livello orizzontale transitante 0,6160.
Visto l’eccesso di pressione rialzista che si evidenzia dall’RSI settato a 14 periodi, una ripartenza rilevante potrebbe avvenire solo a fronte di una correzione che permetta all’impulso iniziato durante la seconda metà di marzo 2020 di riprendere fiato.
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