Le quotazioni di Nzd/Usd sono state respinte da un coriaceo livello resistenziale. Vediamo come impostare alcune possibili strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6603 |
| Variazione | 0,06% |
| Max (52 settimane) | 0,6942 |
| Min (52 settimane) | 0,6204 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,6535 |
| RSI 14 | 74,74 |
| MACD | 0,005 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,82% |
| 1 mese | 3,20% |
| 3 mesi | 4,08% |
Nelle scorse sedute, le quotazioni di Nzd/Usd sono riuscite a mettere a segno un deciso rialzo, riportandosi al di sopra della media mobile semplice a 200 giorni per la prima volta dal 23 luglio 2019.
La salita in essere ha permesso ai compratori di violare l’importante livello di concentrazione di offerta a 0,6444, lasciato in eredità dai top del 6 settembre 2019. A livello grafico però, i prezzi potrebbero aver raggiunto una zona particolarmente importante.
Lo scorso 13 dicembre infatti, l’avanzata dei compratori è stata respinta da due livelli: uno di natura statica, derivante dai lows del 26 giugno 2019, l’altro fornito dalla trendline di lungo periodo ottenuta collegando i massimi del 13 aprile 2018 a quelli del 21 marzo 2019.
Questi due elementi grafici, uniti al fatto che i corsi si trovano in un downtrend di lungo periodo, potrebbero spingere i venditori ad incrementare la pressione, specie in caso di discesa al di sotto di 0,6574.
Al contrario, si avrebbe un segnale positivo nel caso in cui le quotazioni riuscissero a riportarsi al di sopra di 0,6636.
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