A dispetto dei recenti rialzi, le quotazioni di Nzd/Usd rimangono inserite in un downtrend di lungo periodo. Vediamo i livelli da monitorare
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6509 |
| Variazione | 0,70% |
| Max (52 settimane) | 0,6791 |
| Min (52 settimane) | 0,5470 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,6318 |
| RSI 14 | 76,33 |
| MACD | 0,006 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 4,90% |
| 1 mese | 7,55% |
| 3 mesi | 3,28% |
Seduta all’insegna dei rialzi per Nzd/Usd, che sta mettendo a segno la quinta seduta positiva di fila.
Graficamente, i prezzi hanno fornito diversi segnali positivi dopo il modello di Engulfing composto tra gli scorsi 15 e 18 maggio sul supporto espresso dai minimi del 16 aprile 2020.
Pur rimanendo in un downtrend infatti, i prezzi hanno effettuato la violazione della trendline disegnata con i massimi del 31 dicembre 2019 e 2 gennaio 2020, di quella ottenuta con i top del 27 marzo e 30 aprile 2020, della media mobile semplice a 200 giorni e della resistenza espressa dai top del 6 settembre 2019.
Al momento, l’ostacolo più importante per il fronte rialzista è quello riferito alla linea di tendenza ottenuta collegando i massimi del 10 luglio 2014 a quelli del 16 febbraio 2018 che, se superata, permetterebbe alle quotazioni di interrompere la lunga serie di top decrescenti.
Nel breve periodo però, il livello menzionato potrebbe far scattare una correzione, spinta anche dall’ipervenduto raggiunto sull’RSI settato a 14 periodi, che avrebbe la possibilità di estendersi fino all’area di concentrazione di domanda a 0,63.
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