I prezzi di Gbp/Usd sono riusciti a superare un primo ostacolo di breve periodo. La situazione rimane comunque complicata, con la struttura tecnica del cambio che mette in evidenza numerosi ostacoli per una prosecuzione del rimbalzo
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,2396 |
| Variazione | 0,43% |
| Max (52 settimane) | 1,3514 |
| Min (52 settimane) | 1,1412 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,2670 |
| RSI 14 | 55,37 |
| MACD | -0,004 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 1,68% |
| 1 mese | -0,88% |
| 3 mesi | -2,81% |
Seduta all’insegna dei rialzi per Gbp/Usd, con i prezzi che sono riusciti ad effettuare la violazione della linea di tendenza ottenuta collegando i massimi del 9 marzo a quelli del 30 aprile 2020.
In generale, a dispetto dell’impulso ascendente iniziato durante la seconda metà dello scorso marzo, i corsi si continuano a mantenere all’interno di una tendenza ribassista, che si indebolirebbe solo con un ritorno dei compratori al di sopra di 1,35.
Solo così verrebbe infatti violata la trendline che collega i top del 18 giugno e 24 agosto 2015, quella disegnata con i massimi del 20 settembre 2018 e 27 febbraio 2019 e quella che unisce i top del 13 dicembre 2019 e 9 marzo 2020, oltre alla media mobile semplice a 200 giorni.
Per i compratori quindi, la strada rimane ricca di ostacoli: a tal proposito, un rifiuto da parte della prima resistenza orizzontale, a 1,2487, avrebbe la possibilità di attirare nuove vendite, proseguendo il downtrend.
In questo quadro, un’ulteriore conferma di debolezza si avrà in caso di discesa al di sotto del supporto a 1,2229, lasciato in eredità dai massimi del 26 marzo 2020.
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