Le quotazioni di Gbp/Usd sono state respinte dalla media mobile semplice a 200 giorni. Vediamo come impostare alcune possibili strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,2452 |
| Variazione | -0,38% |
| Max (52 settimane) | 1,2656 |
| Min (52 settimane) | 1,1412 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,2656 |
| RSI 14 | 51,34 |
| MACD | -0,002 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,50% |
| 1 mese | 7,08% |
| 3 mesi | -4,29% |
Seduta all’insegna della debolezza su Gbp/Usd, che continua nel movimento correttivo dopo il test della media mobile semplice a 200 giorni.
Nelle scorse ottave, le quotazioni del cambio sono riuscite a rialzare la testa, riassorbendo buona parte dell’impulso ribassista messo a segno nella prima metà dello scorso marzo.
A dispetto dei recenti rialzi però, si deve considerare che la tendenza in atto è ribassista, con le quotazioni che per riprendere forza dovrebbero portarsi verso l’area di 1,30.
Qui infatti si verificherebbe il superamento di diversi ostacoli di rilievo, come quello della linea di tendenza che unisce i massimi del 13 dicembre 2019 a quelli del 31 gennaio 2020 e del livello orizzontale a 1,2773, espresso dai lows del 14 febbraio 2019.
Al contrario, la situazione peggiorerebbe soprattutto in caso di incremento della pressione al di sotto del supporto a 1,2229, espresso dai top del 26 marzo 2020. In tal caso, i venditori avrebbero la possibilità di invalidare l’intero impulso di ripartenza iniziato lo scorso 20 marzo.
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