I prezzi di Gbp/Usd sono arrivati ad un livello particolarmente importante, corroborato dal 61,8% del ritracciamento di Fibonacci dell’ultimo impulso rialzista e da un supporto statico
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,2596 |
| Variazione | 0,20% |
| Max (52 settimane) | 1,3514 |
| Min (52 settimane) | 1,1959 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,2709 |
| RSI 14 | 35,53 |
| MACD | -0,004 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -3,46% |
| 1 mese | -3,45% |
| 3 mesi | -5,51% |
Nelle ultime tre sedute, le quotazioni di Gbp/Usd hanno accelerato la fase discendente, annullando piuttosto rapidamente il tentativo di rimbalzo verificatosi tra il 3 e il 9 marzo scorsi.
La discesa dei prezzi è iniziata a dicembre 2019, dopo il test della linea di tendenza che unisce i massimi del 20 settembre 2018 a quelli del 27 febbraio 2019. A seguito di diverse sessioni di ribasso, i compratori hanno tentato di rialzare la testa con un pullback della trendline disegnata con i minimi del 3 settembre a quelli dell’8 ottobre 2019.
I venditori sono tornati a farsi avanti lo scorso 9 marzo 2020, con i corsi che hanno violato con decisione il sostegno orizzontale ereditato dai minimi del 14 febbraio 2019, a 1,2773, portandosi in tal modo verso la zona di concentrazione di domanda a 1,25.
Questo supporto è di fondamentale importanza, in quanto vi transitano sia il livello orizzontale espresso dai minimi del 18 giugno, che il 61,8% del ritracciamento di Fibonacci ottenuto con i lows del 3 settembre e i top del 13 dicembre 2019.
Una possibile ripartenza potrebbe al momento estendersi fino a 1,2779. Superamenti di tale soglia avrebbero la possibilità di far tornare più positività sul cambio.
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