Le quotazioni di Gbp/Usd stanno evidenziando una buona forza. Dal punto di vista grafico però, si evidenziano diversi ostacoli, vediamo quali
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,2684 |
| Variazione | 0,13% |
| Max (52 settimane) | 1,3514 |
| Min (52 settimane) | 1,1412 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,2681 |
| RSI 14 | 68,33 |
| MACD | 0,002 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 1,54% |
| 1 mese | 2,21% |
| 3 mesi | -3,3% |
Proseguono i rialzi su Gbp/Usd, che sta mettendo a segno l’ottava barra positiva consecutiva.
Dal punto di vista grafico, nelle scorse sedute i prezzi sono riusciti a fornire diversi segnali positivi, come quello relativo alla violazione della linea di tendenza che unisce i massimi del 9 marzo a quelli del 30 aprile 2020 e del livello orizzontale espresso dai minimi dell’11 dicembre 2018.
L’avanzata delle quotazioni è giunta però ad un punto particolarmente sensibile: tra 1,2680 e 1,2860 transitano sia la media mobile semplice a 200 giorni che la trendline ottenuta collegando i massimi del 13 dicembre 2019 e quelli del 9 marzo 2020. Non solo. A 1,2727 passa il 61,8% del ritracciamento di Fibonacci disegnato dai massimi del 13 dicembre 2019 ai minimi del 18 marzo 2020.
Questi ostacoli, uniti all’entrata in ipercomprato da parte dell’RSI settato a 14 periodi, potrebbero catalizzare nuove vendite, specie nel caso in cui le quotazioni dovessero scendere al di sotto di 1,2580.
Al contrario, un segnale positivo si avrebbe con un recupero di 1,29, dove verrebbe effettuata la violazione della trendline che collega i top del 13 dicembre 2019 a quelli del 9 marzo 2020.
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