I prezzi di Gbp/Usd sono inseriti in una congestione di breve periodo, la quale blocca i prezzi dalla prosecuzione dell’uptrend. Vediamo come impostare delle possibili strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,2888 |
| Variazione | 0,03% |
| Max (52 settimane) | 1,3381 |
| Min (52 settimane) | 1,1959 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,2710 |
| RSI 14 | 62,10 |
| MACD | 0,013 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,20% |
| 1 mese | 4,84% |
| 3 mesi | 6,14% |
I prezzi di Gbp/Usd non stanno riuscendo a proseguire i forti rialzi iniziati lo scorso settembre. A bloccare i tentativi di avanzata dei compratori è il livello di concentrazione di offerta a 1,2968, lasciato in eredità dai lows del 22 febbraio 2019 e corrispondente all’intorno resistenziale fornito dalla soglia psicologica di 1,30.
Al momento, le quotazioni sembrano dirette verso il supporto a 1,2773 che in caso di violazione permetterebbe ai venditori di portarsi dapprima al test della media mobile semplice a 200 giorni, per poi passare al pullback della linea di tendenza discendente disegnato con i top del 17 aprile 2018 e del 14 marzo 2019: da tale zona, gli acquirenti potrebbero tornare a rialzare la testa.
Se invece dovessero prevalere sin da subito gli acquisti, l’uptrend in corso avrebbe la possibilità di estendersi verso quota 1,33, dove passa il livello statico derivante dai massimi del 20 settembre 2018.
In generale, perché si mantenga una tendenza rialzista, è importante che i corsi si mantengano sopra 1,2362, dove sono presenti sia il 61,8% del ritracciamento di Fibonacci disegnato con i lows del 3 settembre e i top del 21 ottobre 2019, che la trendline ottenuta collegando i minimi del 3 settembre e 9 ottobre scorsi.
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