I prezzi di Eur/Gbp veleggiano su un’importante area di concentrazione di domanda. Vediamo come impostare due possibili strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,86971 |
| Variazione | 0,18% |
| Max (52 settimane) | 0,95006 |
| Min (52 settimane) | 0,8277 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,8732 |
| RSI 14 | 42,44 |
| MACD | -0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 1,58% |
| 1 mese | 2,31% |
| 3 mesi | -2,72% |
Seduta poco mossa per Eur/Gbp, che si sta dirigendo verso l’area di concentrazione di domanda compresa tra 0,8625 e 0,86612, dove transitano rispettivamente la linea di tendenza ottenuta collegando i minimi del 13 marzo e 3 maggio 2019 e il livello orizzontale espresso dai massimi del 18 ottobre 2019.
Le quotazioni sono inserite all’interno di una fase discendente di breve periodo, iniziata dopo l’arrivo dei corsi a ridosso della trendline disegnata con i top del 10 dicembre 2018 e 3 gennaio 2019 e della resistenza lasciata in eredità dai massimi del 10 ottobre 2016.
In generale, è importante che la zona supportiva menzionata prima non venga violata, in quanto si determinerebbe una nuova fase di debolezza di più lungo periodo sul cross.
A tal proposito infatti, si deve considerare come dal 2016 i prezzi abbiano iniziato un’ampia fase laterale, compresa tra 0,82939 e 0,9415.
Per i compratori, un segnale positivo si avrebbe al recupero della media mobile semplice a 200 giorni, transitante a 0,87317. Al contrario, come detto prima, una discesa sotto 0,86 avrebbe la possibilità di determinare un’accelerazione del fronte ribassista in zona 0,83.
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