Le quotazioni di Aud/Usd stanno beneficiando delle prese di beneficio dopo aver segnato i minimi dal 18 marzo 2009. Vediamo come impostare alcune strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6832 |
| Variazione | 0,25% |
| Max (52 settimane) | 0,7394 |
| Min (52 settimane) | 0,6677 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,7024 |
| RSI 14 | 56,40 |
| MACD | -0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 1,47% |
| 1 mese | 1,05% |
| 3 mesi | -2,08% |
Le quotazioni dell’Aud/Usd hanno beneficiato di una recente serie di rialzi dopo aver segnato i minimi dal 18 marzo 2009, a 0,6677.
Durante la seconda metà di luglio, il fallimento del test della linea di tendenza che unisce i top del 4 dicembre 2018 a quelli del 17 aprile 2019 ha scatenato una feroce serie di vendite sul Dollaro Australiano, che ha proseguito il suo downtrend fino a rompere il supporto dinamico ottenuto collegando i lows del 3 gennaio a quelli del 18 giugno scorsi.
I prezzi hanno poi iniziato una fase laterale, che sembra essersi conclusa oggi, con la violazione del livello di concentrazione di offerta a 0,6819, lasciato in eredità dai massimi del 2 agosto 2019.
Ma quanto potrà durare questo rialzo? Considerando l’intensità della tendenza ribassista, poco. Sui corsi si stanno verificando quelle che al momento sembrano delle prese di beneficio: in questo caso, sarebbe ragionevole attendersi un ritorno delle vendite, specie in caso di re-test del livello dinamico ascendente menzionato prima.
Per i compratori non vi sarebbe dunque molto spazio di movimento: per ulteriori rialzi servirebbe infatti un netto recupero della resistenza menzionata prima, ora transitante a 0,6879.
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