Le quotazioni di Aud/Usd sono in ripresa dopo aver segnato i minimi dal 18 marzo 2019, a 0,6671. Vediamo quali livelli tenere sott’occhio
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6801 |
| Variazione | 0,62% |
| Max (52 settimane) | 0,7394 |
| Min (52 settimane) | 0,6671 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,6972 |
| RSI 14 | 54,92 |
| MACD | -0,001 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,59% |
| 1 mese | -0,95% |
| 3 mesi | -2,98% |
Le quotazioni dell’Aud/Usd proseguono il movimento ascendente iniziato lo scorso 2 ottobre, quando sono stati segnati i minimi dal 18 marzo 2019, a 0,6671.
Sono stati diversi i segnali che facevano intuire una possibile ripresa di vigore da parte dei compratori, in primis la candela “Pin bar” del 2 ottobre 2019 e la divergenza di inversione bullish che si è delineata sull’RSI settato a 14 periodi.
In questo senso, l’obiettivo di breve termine per i compratori sarebbe identificabile a 0,6819, dove è presente il livello statico lasciato in eredità dai top del 2 agosto 2019.
L’area più importante da superare per continuare il movimento rialzista è quella compresa tra 0,69 e 0,697: qui transitano infatti numerosi livelli di concentrazione di domanda, come la trendline che collega i lows del 3 gennaio a quelli del 18 giugno 2019 e quella disegnata con i top del 4 dicembre 2018 e 17 aprile 2019.
Oltre a questi ostacoli dinamici, ne è presente anche uno orizzontale, ereditato dai minimi dell’8 marzo 2019. Nel caso in cui gli acquirenti dovessero venire respinti, il downtrend principale potrebbe proseguire.
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