Durante queste prime ottave del 2020, i corsi di Aud/Usd hanno peggiorato notevolmente la loro struttura, cancellando completamente i rialzi messi a segno da agosto 2019. Il downtrend non da ancora segni di inversione
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6723 |
| Variazione | 0,06% |
| Max (52 settimane) | 0,7207 |
| Min (52 settimane) | 0,6660 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,6856 |
| RSI 14 | 40,13 |
| MACD | -0,004 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,75% |
| 1 mese | -2,59% |
| 3 mesi | -0,93% |
Nelle scorse sedute, le quotazioni di Aud/Usd hanno subito un ulteriore indebolimento, portandosi al di sotto di numerosi livelli di concentrazione di domanda.
Dal grafico giornaliero si osserva come, dopo essere stati respinti dalla resistenza transitante sulla coriacea soglia psicologica di 0,70, i prezzi abbiano iniziato a scendere, portandosi dapprima al di sotto della linea di tendenza ottenuta collegando i minimi del 3 gennaio e 18 giugno 2019, per poi passare alla violazione della media mobile semplice a 200 giorni e alla rottura del livello dinamico disegnato con i top del 4 dicembre 2018 a quelli del 17 aprile 2019.
I venditori hanno poi incrementato la loro pressione al di sotto della trendline che unisce i minimi del 7 agosto a quelli del 3 settembre 2019, per poi iniziare una fase laterale.
Se il cambio non dovesse recuperare velocemente 0,6774 prima e 0,6835 poi, il trend ribassista avrebbe maggiori possibilità di proseguire. In tal caso, un nuovo impulso discendente potrebbe portarsi fino all’area compresa tra 0,60 e 0,63, dove tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 si è formata un’area di accumulazione che ha permesso ai compratori di dare vita a un forte rialzo.
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