Allarme zecche in Italia: cosa sappiamo, dove si trovano e a cosa fare attenzione

Giorgia Bonamoneta

03/06/2022

15/06/2022 - 10:36

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Con l’arrivo dell’estate e del caldo inizia la stagione delle zecche e l’Iss fa scattare l’allarme. I morsi sono indolori, ma le infezioni possono essere pericolose. Ecco cosa fare in caso di morso.

Allarme zecche in Italia: cosa sappiamo, dove si trovano e a cosa fare attenzione

L’Istituto Superiore di Sanità ha aggiornato la pagina relativa alle zecche in Italia. Non c’è davvero nessun allarme in particolare, ma la stagione calda, iniziata con largo anticipo, ha dato modo a questi insetti di attaccarsi a molte più persone. Un morso di zecca, per quanto indolore - è l’insetto stesso che anestetizza con la saliva la zona - può causare patologie infettive piuttosto gravi, come per esempio l’encefalite da zecca.

Conoscere le zecche, i luoghi in cui si annidano e i metodi per eliminarle in sicurezza dal proprio corpo e da quello dei propri animali è essenziale per non incappare in più gravi conseguenze sulla salute. Infatti più a lungo la zecca rimane nel corpo, più aumenta la possibilità di infezione.

La stagione calda ha permesso alle zecche di iniziare presto la stagione di maggiore attacchi alle persone, tanto che nel solo mese di maggio al Nord sono stati contati 37 ricoveri per puntura di zecca.

Allarme zecche in Italia: cosa sono

Le zecche, come leggiamo su Epicentro, sono artropodi (Ixodidi) della classe degli Aracnidi, cioè la stessa dei ragni, acari e scorpioni. Sono parassiti esterni, con un corpo tondeggiante e un apparato boccale, detto “rostro”, in grado di penetrare la cute e succhiare il sangue.

Le zecche non sono molto selettive, aggiunge ancora la nota aggiornata dell’Iss, cioè si attaccano a qualsiasi corpo passi loro vicino. Le specie di animali dove si trovano più casi di morso sono: cani, cervi, scoiattoli ed essere umano, ma anche uccelli.

Allarme zecche in Italia: dove si trovano

Le zecche preferiscono vivere in zone ad alta temperatura e umidità, infatti la loro attività si concentra nei mesi caldi. Con l’aumento delle temperature, che quest’anno si sono fatte sentire a partire da maggio, le zecche sono tornate attive e hanno già colpito molte persone.

Gli habitat preferiti delle zecche sono i luoghi ricchi di vegetazione, con preferenze ambientali che dipendono dalla specie. Ne esistono circa 900, dalla zecca dei boschi che preferisce il clima fresco e umido, alla zecca del cane, che frequenta le zone a clima caldo. “Le specie più diffuse e rilevanti da un punto di vista sanitario - scrive Epicentro - sono Ixodes ricinus (la zecca dei boschi), Rhipicephalus sanguineus (la zecca del cane), Hyalomma marginatum e Dermacentor reticulatus”.

Allarme zecche in Italia: a cosa fare attenzione

Le zecche non si attaccano solo agli animali domestici, sono infatti in grado di trasmettere all’essere umano degli agenti patogeni responsabili di alcune patologie, quali:

  • la borreliosi di Lyme
  • l’ehrlichiosi
  • le febbri bottonose da rickettsiae
  • la tularemia
  • la febbre Q
  • la babesiosi
  • l’encefalite virale
  • la febbre emorragica Crimea-Congo (associata in particolare a specie del genere Hyalomma)

Per evitare di essere morsi esistono delle precauzioni semplici e applicabili fin dalla prima uscita nei luoghi preferiti dalle zecche. Le indicazioni sono riportate direttamente dal sito del ministero della Salute e sono:

  • indossare abiti chiari (perché rendono più facile l’individuazione delle zecche), coprire le estremità, soprattutto inferiori, con calze chiare (meglio stivali), utilizzare pantaloni lunghi e preferibilmente un cappello
  • evitare di strusciare l’erba lungo il margine dei sentieri, non addentrarsi nelle zone in cui l’erba è alta
  • al termine dell’escursione, effettuare un attento esame visivo e tattile della propria pelle, dei propri indumenti e rimuovere le zecche eventualmente presenti. Le zecche tendono a localizzarsi preferibilmente sulla testa, sul collo, dietro le ginocchia, sui fianchi
  • trattare sempre gli animali domestici (cani) con appositi prodotti contro le zecche, soprattutto a ridosso di una escursione
  • controllare, scuotere ed eventualmente spazzolare gli indumenti prima di portarli all’interno delle abitazioni per poi lavarli.
  • usare dei repellenti specifici per le zecche (a base di DEET o N-dietiltoluamide e Icaridina o KBR3023)

Allarme zecche in Italia: come rimuovere una zecca

Il morso di una zecca è indolore, ma l’effetto a lungo termine, soprattutto se non si elimina in tempo il parassita, potrebbe essere molto pericoloso. Per questo è bene fare un controllo approfondito del corpo una volta rientrati da una gita in montagna o in mezzo alla natura. Bastano poche ore perché la zecca, dopo aver mangiato, rigurgiti materiale infetto, anche se solo in una piccola percentuale è portatrice di infezione.

Eliminare la zecca in tempo è quindi molto importante. Bisogna però fare attenzione a non utilizzare nessun tipo di alcol, benzina o acetone, perché la zecca potrebbe rigurgitare del materiale infetto. Meglio invece cercare di estrarla, senza premere sul corpo della zecca, con delle pinzette e con un movimento rotatorio. Una volta eliminata la zecca, si deve disinfestare la zona, ma non con tintura di iodio. Infine, dopo aver conservato la zecca per farla analizzare, è bene effettuare la profilassi antitetanica e rivolgersi al proprio medico nel caso di alone rossastro, febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni e ingrossamento dei linfonodi.

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