Al via le domande della rottamazione tributi locali, come ottenere il prospetto informativo

Patrizia Del Pidio

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Rottamazione quinquies al via dal 16 ottobre 2026 per i tributi locali. Come richiedere il prospetto informativo, inviare la domanda entro il 15 dicembre e azzerare le sanzioni.

Al via le domande della rottamazione tributi locali, come ottenere il prospetto informativo

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Da oggi, venerdì 16 ottobre 2026, si apre la finestra per aderire alla rottamazione quinquies dei tributi locali. La sanatoria è molto attesa poiché permette di regolarizzare i debiti legati all’Imu, alla Tari, al bollo auto e alle multe stradali che sono stati affidati all’Agente di riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

Il risparmio che la sanatoria permette è evidente visto che permette di pagare un importo ridotto per le cartelle esattoriali azzerato di sanzioni, interessi di mora e aggio.

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica entro il termine perentorio del 15 dicembre 2026. Il portale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione è già pronto, sia per richiedere il fondamentale prospetto informativo, attivo già da ieri, sia per trasmettere l’istanza definitiva che darà il via al piano di sconti.

Il primo passo: come ottenere il Prospetto Informativo

Prima di inviare la domanda vera e propria c’è un passaggio fondamentale che ogni contribuente deve fare: dotarsi del prospetto informativo, il documento che l’Agenzia delle Entrate Riscossione rilascia e che contiene l’elenco dei propri debiti e quali cartelle esattoriali possono essere rottamate con l’eventuale sconto che viene applicato.

Per ottenerlo la procedura è interamente digitale ed è attiva già dal 15 ottobre. Chi possiede le credenziali SPID, CIE o CNS può richiederlo in pochi click direttamente all’interno della propria area riservata sul sito di AdeR: il sistema elaborerà la richiesta e invierà un link per il download via email nel giro di poche ore.

Per chi invece non dispone di identità digitale, è accessibile una procedura in area pubblica: in questo caso basterà compilare un modulo online inserendo i propri dati fiscali e allegando la copia di un documento di identità valido e la dichiarazione sostitutiva di riconoscimento. In entrambi i casi, il prospetto conterrà tutti i dettagli necessari per valutare la convenienza della sanatoria e procedere al passo successivo senza commettere errori formali.

L’invio della domanda, come procedere

Il prospetto informativo serve ad analizzare i debiti che si possono sanare. Una volta deciso quali cartelle esattoriali rottamare, c’è tempo fino al 15 dicembre per trasmettere la richiesta di adesione alla sanatoria.

In questa fase il portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione mette a disposizione due modalità distinte per presentare domanda:

  • accedendo all’area riservata del portale;
  • accedendo all’area pubblica, senza effettuare l’accesso.

Dall’area riservata, dopo l’autenticazione, l’utente deve selezionare i carichi da rottamare tramite la procedura guidata. Si deve scegliere se pagare in un’unica soluzione o dilazionare in rate l’importo. In questa fase va ricordato che ogni singola rata non può avere un importo inferiore a 100 euro e che il debito può essere dilazionato in un massimo di 54 rate bimestrali.

Dall’area pubblica il modulo va compilato manualmente, inserendo gli identificativi delle cartelle che si sceglie di rottamare. Alla domanda va allegata una copia del documento di riconoscimento. Il sistema, una volta trasmessa l’istanza, invierà un link di convalida via e-mail che dovrà essere cliccato entro le 72 ore successive per evitare che l’intera istanza decada automaticamente.

La scadenza dei pagamenti

Una volta presentata l’istanza l’Agenzia delle Entrate Riscossione avrà tempo fino al 28 febbraio 2027 per inviare la Comunicazione delle somme dovute al contribuente. Questo documento conterrà l’esito definitivo dell’istanza, il calcolo finale al netto degli sconti e, soprattutto, i bollettini per procedere ai versamenti.

Entro il 31 marzo 2027, poi, si dovrà versare la prima o l’unica rata. Le seguenti rate del piano di dilazione avranno cadenza bimestrale.

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