Addio monopolio Telepass, quale telepedaggio scegliere per risparmiare nel 2026?

Emanuela Ceccarelli

8 Luglio 2026 - 06:42

Quale telepedaggio conviene di più nel 2026? Tariffe, promozioni e servizi a confronto tra Telepass, UnipolMove e MooneyGo per tagliare i costi dei viaggi.

Addio monopolio Telepass, quale telepedaggio scegliere per risparmiare nel 2026?

Per decenni l’iconico ‘bip’ al casello è stato sinonimo di un unico operatore, Telepass. Tuttavia, la progressiva liberalizzazione del mercato e i recenti rincari dei canoni hanno spinto numerosi automobilisti a guardarsi intorno. Negli ultimi tempi, il monopolio di Telepass è stato messo a dura prova da un mercato sempre più competitivo, arricchito da nuove soluzioni digitali e fintech.

L’entrata in scena di UnipolMove e MooneyGo ha cambiato le carte in tavola, ma come spesso accade, all’aumentare della scelta aumenta anche la confusione. Come scegliere il servizio che soddisfa meglio le proprie necessità? E, soprattutto, quale dispositivo conviene davvero mettere sul parabrezza per ottimizzare la spesa senza rinunciare alla comodità?

Telepedaggio, le nuove tariffe del mercato

C’è stato un tempo in cui Telepass era sinonimo di telepedaggio nel linguaggio gergale. Oggi, con la liberalizzazione del mercato, non è mutato solo il linguaggio, ma soprattutto sono cambiate le tariffe intorno a questo servizio. Telepass, per esempio, ha aggiornato il canone per il piano Base (Telepass Sempre) posizionandolo a 3,90 euro al mese. Questo incremento rispetto alla precedente tariffa standard ha spinto i concorrenti a rispondere con strategie commerciali focalizzate sulla convenienza.

I principali competitor, come abbiamo visto, sono UnipolMove (gestito da UnipolTech, del Gruppo Unipol) e MooneyGo, la piattaforma fintech controllata da Enel e Intesa Sanpaolo. Entrambi propongono canoni strutturalmente inferiori a quelli del pioniere del settore. La tariffa base standard per UnipolMove e MooneyGo si attesta sui 2,50 euro al mese per il piano in abbonamento flat. Inoltre, per attirare nuovi clienti ciclicamente vengono proposte promozioni straordinarie (come Estate 2026) che azzerano il canone per i primi 12 mesi di utilizzo, riducendo l’esborso iniziale ai soli costi di attivazione o spedizione del dispositivo.

Abbonamento fisso o Pay Per Use: formule a confronto

Il piano tariffario non è l’unica variabile da valutare quando si sceglie un servizio di telepedaggio. A pesare notevolmente sulla decisione sono anche le abitudini di guida di chi sottoscrive il servizio. Chi viaggia saltuariamente e utilizza l’autostrada solo poche volte l’anno, per esempio, trova una valida risposta nelle formule «Pay Per Use» (pagamento al consumo).

Telepass propone ai propri clienti una formula con un costo di attivazione iniziale che si aggira intorno ai 20 euro (spesso soggetto a sconti stagionali), a cui si aggiunge l’addebito di 1 euro per ogni giorno di effettivo utilizzo del telepedaggio. In caso si sfruttino i servizi accessori legati alla mobilità, si aggiunge un ulteriore euro giornaliero.

Il piano Pay Per Use proposto da UnipolMove è estremamente competitivo, con un costo di attivazione/consegna di 5 o 10 euro (a seconda delle promozioni attive) e una tariffa di 0,50 euro applicata soltanto nei giorni in cui il dispositivo viene effettivamente rilevato ai caselli. MooneyGo adotta, al contrario, un piano basato sul mese solare e non sul singolo giorno. A fronte di un costo di attivazione di 10 euro, gli automobilisti riceveranno un addebito di 2,20 euro esclusivamente nei mesi in cui si transita in autostrada o si usano i parcheggi convenzionati. Se in un determinato mese il dispositivo rimane nel cassetto, la spesa è pari a zero.

Chi utilizza l’automobile in autostrada quotidianamente o è solito viaggiare frequentemente, troverà maggiore convenienza nei piani flat in abbonamento. In questo caso, UnipolMove offre un vantaggio strategico includendo spesso il secondo dispositivo a canone zero, una soluzione ottimale per le famiglie con due vetture.

Servizi accessori, parcheggi e la variabile geografica

Telepass, UnipolMove e MooneyGo garantiscono le stesse funzioni essenziali:

  • Il passaggio dedicato ai caselli autostradali,
  • L’accesso automatico all’Area C di Milano;
  • Il pagamento dei parcheggi convenzionati nelle principali città italiane.

È solo analizzando i dettagli operativi dei tre fornitori che possiamo riscontrare delle sostanziali differenze. Ad esempio, per quanto riguarda la sosta sulle strisce blu o nei parcheggi strutturati, Telepass mantiene un punto a favore non applicando commissioni percentuali sul servizio, mentre in alcuni contesti gli operatori concorrenti integrano piccole fee di gestione. MooneyGo, d’altra parte, ha potuto ereditare la solidità della rete fisica dei tabaccai e dei punti Mooney diffusi in tutta Italia; questo consente agli abbonati di poter contare su una capillarità eccezionale per il pagamento di servizi di mobilità integrata, come i biglietti per l’autobus o i servizi di taxi e sharing.

La copertura geografica dei servizi è un altro fattore da non sottovalutare. Sebbene la rete autostradale principale sia coperta da tutti i fornitori, esistono eccezioni locali significative. Chi si trova a viaggiare frequentemente in Sicilia deve considerare che UnipolMove non copre le tratte gestite dal CAS (Consorzio Autostrade Siciliane). Al contrario, MooneyGo e Telepass garantiscono la piena interoperabilità sull’intero territorio nazionale.

Quale scegliere per i viaggi in Europa?

Per i viaggiatori che varcano spesso i confini italiani, l’offerta di Telepass non sembra avere ancora rivali. L’opzione «Telepass Europeo» permette infatti di utilizzare lo stesso identico dispositivo per pagare i pedaggi in Francia, Spagna, Portogallo e Croazia. Il meccanismo prevede un costo aggiuntivo (solitamente di 2,40 euro) che scatta soltanto nel mese in cui il veicolo transita all’estero. I competitor, seppur stiano progressivamente adeguando le loro tecnologie, rimangono focalizzati quasi esclusivamente sulla rete interna italiana.