Vi racconto come l’economia del Vietnam continua a crescere. Intervista all’ambasciatore del Vietnam in Italia Duong Hai Hung

Federico Giuliani

18 Marzo 2025 - 08:00

Il Vietnam ha raggiunto risultati economici sorprendenti e vuole continuare a crescere. Intervista a Duong Hai Hung, l’Ambasciatore del Vietnam in Italia.

Vi racconto come l’economia del Vietnam continua a crescere. Intervista all’ambasciatore del Vietnam in Italia Duong Hai Hung

Il Vietnam è diventato un Paese in via di sviluppo con un reddito medio, profondamente integrato nella politica mondiale.

La sua economia continua a crescere: nel 2024 il suo pil annuale ha superato le previsioni, raggiungendo una crescita del 7,09%, la più alta dell’Asean e tra le prime cinque al mondo.

Ne abbiamo parlato con il signor Duong Hai Hung, l’Ambasciatore del Vietnam in Italia.

L’economia vietnamita continua a crescere. Quali sono le previsioni per il 2025?

Nel 2024 il Vietnam ha completato e superato 15 su 15 obiettivi di sviluppo economico e sociale, con una crescita trimestrale sempre più elevata e un pil annuale che ha superato il piano e le previsioni, raggiungendo una crescita del 7,09%, la più alta dell’Asean e tra le prime cinque al mondo. Il valore dell’economia vietnamita è stimata in 476 miliardi di dollari, classificandosi al 33esimo posto a livello globale. Questi impressionanti risultati sono ancora più significativi considerando le difficoltà economiche e sociali affrontate dal Vietnam lo scorso anno, nonché la complessa e imprevedibile situazione politica ed economica globale. La comunità internazionale apprezza il ritmo di crescita economica del Vietnam e sottolinea il suo modello di sviluppo come un «esempio» da seguire. Inoltre, esprime il desiderio di continuare a collaborare con il Vietnam per realizzare obiettivi a medio e lungo termine. Guardando al 2025, si prevede che il contesto globale rimarrà più instabile e imprevedibile, con una crescente competizione strategica, il rischio di guerre commerciali e l’interruzione delle catene di approvvigionamento. Pertanto, si prevede che l’economia globale continuerà ad affrontare difficoltà e crescerà a un ritmo inferiore rispetto al 2024. In questo contesto, il Vietnam continuerà a implementare riforme decisive per ristrutturare e ottimizzare l’organizzazione governativa, rimuovere ostacoli istituzionali e promuovere sia i tradizionali motori di crescita (esportazioni, investimenti privati e pubblici, consumi) sia quelli nuovi (economia digitale, economia verde, economia circolare, industrie emergenti come semiconduttori, AI, blockchain, materiali innovativi…). Il Paese si concentrerà sullo sviluppo della scienza e della tecnologia, sull’innovazione e sulla trasformazione digitale per gettare le basi di una crescita rapida e sostenibile, mantenendo la stabilità macroeconomica, garantendo la sicurezza sociale e la protezione dell’ambiente nonché la giustizia economica versando ad una crescita verde, sostenibile e inclusiva. Per il Vietnam il 2025 è un anno cruciale, visto che segna la conclusione del Piano di sviluppo economico e sociale quinquennale 2021-2025. Con l’obiettivo di raggiungere una crescita dell’8% o più, il Paese ha delineato strategie chiave per stimolare l’economia e accelerare l’assorbimento degli investimenti pubblici, preparandosi a una crescita a doppia cifra nei prossimi anni.

Quali sono gli obiettivi di crescita a medio e lungo termine del Vietnam?

Dopo 40 anni di rinnovamento (dal 1986), il Vietnam ha raggiunto risultati straordinari, accumulando forza e potenziale per attuare uno sviluppo rivoluzionario e passare ad una fase successiva: da un Paese povero, arretrato, con un basso livello di sviluppo, isolato e soggetto a embargo, il Vietnam è diventato un Paese in via di sviluppo con un reddito medio, profondamente integrato nella politica mondiale, nell’economia globale e nella civiltà umana. Inoltre, ha assunto numerose responsabilità internazionali, svolgendo un ruolo attivo e responsabile in molte organizzazioni e importanti forum multilaterali. Attualmente, il Vietnam è tra le 33 maggiori economie mondiali e tra le prime 20 per commercio e attrazione di investimenti esteri diretti. Inoltre, il tenore di vita della popolazione è migliorato significativamente, con una drastica riduzione della povertà e il raggiungimento anticipato degli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite. Il Vietnam sta ora entrando in una nuova era di sviluppo, con due obiettivi centenari: entro il 2030 (100esimo anniversario del Partito Comunista Vietnamita), diventare un Paese industrializzato con un reddito medio-alto. Entro il 2045 (100esimo anniversario della fondazione del Vietnam), diventare un Paese socialista con un alto reddito.

Quali settori stanno trainando l’economia vietnamita?

L’economia vietnamita è spinta da diversi settori chiave, tra cui manifattura, elettronica, tessile, energia, agricoltura, acquacoltura, servizi, turismo, finanza e bancario. In particolare, il Vietnam sta emergendo come un hub tecnologico regionale e globale, attirando giganti come NVIDIA, Samsung, LG, Foxconn, Intel, Google e Amkor. Anche le aziende tecnologiche vietnamite, come FPT, Viettel e VNPT, stanno crescendo a livello globale. Questo è il risultato dell’attuazione, negli ultimi anni, della politica di rinnovamento del modello di crescita economica, passando da una crescita estensiva basata principalmente sull’aumento del capitale, sulla manodopera a basso costo e sullo sfruttamento delle risorse naturali a una crescita intensiva, fondata principalmente sull’uso efficiente delle risorse, sui progressi scientifico tecnologici e sull’innovazione. Il Vietnam considera l’economia digitale, la trasformazione digitale e l’innovazione come nuovi motori di crescita e basi fondamentali per aumentare la produttività e l’efficienza dell’economia. In questo contesto, lo sviluppo dell’industria dei semiconduttori è un obiettivo strategico, non solo come motore di crescita per altri settori industriali, come il commercio elettronico, la manifattura e la logistica, ma anche come elemento chiave per lo sviluppo dell’economia e della società digitale in Vietnam. Inoltre, mira a un’integrazione più profonda nelle catene del valore globali, migliorando la posizione del paese nelle esportazioni e sfruttando al meglio i vantaggi commerciali e i flussi di investimento esteri per la crescita economica. Nel dicembre 2024, il Vietnam ha emanato la Risoluzione n. 57-NQ/TW, che definisce gli obiettivi e propone soluzioni rivoluzionarie per sviluppare la scienza, la tecnologia, l’innovazione e la trasformazione digitale nazionale. Questi elementi sono considerati motori fondamentali per accelerare lo sviluppo di una forza produttiva moderna, perfezionare le relazioni di produzione, rinnovare il modello di governance nazionale, promuovere la crescita economica e sociale, prevenire il rischio di arretratezza e portare il paese a un progresso rapido e sostenibile nell’era moderna.

Le relazioni economiche tra Italia e Vietnam stanno diventando sempre più solide. Cosa vi aspettate nei prossimi mesi?

Il Vietnam è il principale partner commerciale dell’Italia nell’Asean e attribuisce grande importanza alla partnership strategica tra i due Paesi. La cooperazione bilaterale sta vivendo un periodo positivo e dinamico in vari settori, tra cui politica, economia, commercio, investimenti, difesa, cultura, scienza, tecnologia ed educazione. Nel 2024, il commercio bilaterale ha continuato a crescere, raggiungendo 6,9 miliardi di dollari (+13,1% rispetto al 2023), avvicinandosi all’obiettivo di 7 miliardi fissato nella Dichiarazione congiunta sul rafforzamento del partenariato strategico Vietnam - Italia. Alla sesta edizione delle Consultazioni Politiche Vietnam-Italia (Hanoi, 17 gennaio 2025), entrambi le parti hanno concordato di rafforzare lo scambio di delegazioni e migliorare la cooperazione in organizzazioni internazionali. Inoltre, saranno promosse iniziative per facilitare gli investimenti e il commercio, con un focus su difesa, sicurezza, cultura, istruzione, turismo, scienza, innovazione ed economia verde.

Molti investitori italiani sono interessati al Vietnam. Quali sono i settori più promettenti?

Gli investimenti italiani in Vietnam hanno registrato progressi significativi. Alla fine di ottobre 2024, l’Italia si posizionava al 33esimo posto tra 148 Paesi investitori, con 156 progetti attivi e oltre 559 milioni di dollari di capitale registrato. Gli investimenti italiani si concentrano su settori in crescita come manifattura, automotive, moto, macchinari agricoli e agricoltura high tech. Diverse province vietnamite, tra cui Vinh Phuc, Ho Chi Minh City, Hung Yen, Binh Duong, Hanoi e Bac Ninh, hanno attratto aziende italiane di primo piano, come ENI, Fincantieri, Piaggio, Bonfiglioli, Datalogic e Ariston. Inoltre, istituzioni finanziarie italiane come SACE e Simest hanno aperto uffici in Vietnam per facilitare la cooperazione economica. Un altro segnale positivo è l’apertura dell’ufficio di Leonardo, il più grande gruppo italiano nel settore civile e militare, con l’obiettivo di trasformare il Vietnam in un hub strategico per il Sud-Est asiatico. Infine, il crescente flusso turistico tra i due Paesi sarà rafforzato dall’apertura di un volo diretto Vietnam Italia nel luglio 2025.