Al summit del 28 e 29 giugno i leader europei dovranno discutere le misure specifiche necessarie al raggiungimento dell’unione bancaria, l’unione fiscale e, possibilmente, riorganizzare le modalità di estinzione del debito dei paesi.
Sono i punti principali riassunti nel documento ufficiale preparato a più mani per l’incontro di fine mese.
Il fascicolo (di 15 pagine circa) è stato redatto da:
- Jose Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea
- Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio Europeo
- Mario Draghi, Capo della Banca Centrale Europea
- Jean-Claude Juncker, Presidente dell’Europgruppo
Questo documento, ancora in fase di revisione, è stato studiato dai funzionari dell’UE per stabilire i «pilastri» necessari per una maggiore unione economica e monetaria che i leader europei ritengono necessaria per mettere al sicuro il futuro della moneta unica.
Vediamo, dunque, nel dettagli i punti fondamentali che saranno discussi durante l’incontro di questa settimana.
Unione bancaria
Il primo obiettivo sarà l’unione bancaria ,al fine di spezzare il legame che intercorre tra gli istituti di credito e l’indebitamento dei governi, in relazione anche alla preoccupante attuale situazione in Spagna.
Stando ai loro resoconti, l’unione bancaria si raggiungerà nell’arco di un anno, benché Berlino abbia come prerogativa l’integrazione fiscale.
In questo quadro verrà rivisto anche il ruolo della BCE, che diventerà responsabile delle banche più grandi d’Europa, mentre l’Autorità Bancaria Europea si occuperà di coordinare e monitorare l’attività bancaria internazionale.
Meccanismo di assicurazione per i fondi depositati
Un fondo risolutivo per aiutare le banche in fallimento, un singolo meccanismo «di grossa portata» che venga finanziato mediante il sistema di tassazione e che offra «una soluzione integrata per l’unione finanziaria e per la risoluzione delle banche».
Unione finanziaria
Esaminando gli interventi necessari per una maggiore unione fiscale, il documento dell’UE sostiene la necessità di spingersi al dilà delle proposte legislative. Una volta raggiunta l’integrazione bancaria e fiscale si risolleverà il problema della mutualizzazione del debito.
Angela Merkel ha detto che ogni discussione riguardo alla mutualizzazione deve esere posticipata alla fine del processo di integrazione fiscale che durerà diversi anni. Al contrario, la Francia difficilmente accetterà la perdita di sovranità che comporta l’unione fiscale.
Mobilità lavorativa
Si auspica un a maggiore mobilità lavorativa all’interno dei paesi comunitari, migliorare la competitività pan-Europea e riesaminare il sistema delle tasse sul lavoro.
Nessuna decisione è attesa al summit di fine mese, ma se i leader sono d’accordo, tra loro ci sarà terreno fertile sul quale lavorare.
A Barroso, Van Roumpy e agli altri verrà dato l’incarico di sviluppare le idee nel maggiore dettaglio, specificando anche le questioni relative alle deadline.
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