Vaccini estivi cani e gatti: modi e tempi di somministrazione

Per salvaguardare la salute dei propri animali domestici è importante fare attenzione alle vaccinazioni necessarie da somministrare a cani e gatti; soprattutto in estate con il ritorno di alcuni insetti bisogna provvedere a tutelare i propri amici a quattro zampe.

Vaccini estivi cani e gatti: modi e tempi di somministrazione

In estate è necessario sottoporre i propri cani e gatti ad alcuni vaccini per proteggerli da insetti che tornando alla ribalta in questo periodo e possono portare malattie pericolose agli animali domestici.

Importante è difendere quindi i propri animali a quattro zampe da questi attacchi; per farlo è necessario sapere quando procedere alla vaccinazione, a chi rivolgersi e quali sono i costi e i possibili rischi.

Resta fermo il fatto che la soluzione migliore è sempre quella di rivolgersi al proprio veterinario di fiducia per valutare la questione caso per caso.

Vaccini estivi

Prevenire malattie come filariosi e leishmaniosi è molto semplice; basterà sottoporre il proprio animale al vaccino adeguato. Per somministrare il vaccino esistono diverse modalità alcune molto comode: le tavolette appetibili ad esempio vanno date una volta al mese al proprio animale per tutto il periodo nel quale sono presenti le zanzare.

Tra l’altro va tenuto presente che questi prodotti hanno un’azione retroattiva e quindi proteggono l’animale per la durata del mese precedente la somministrazione. In alternativa un metodo classico anche se leggermente meno pratico è quello della somministrazione per iniezione: l’iniezione fornisce una protezione completa per tutto l’anno.

Quanto detto fin qui rientra nella vera e propria profilassi. A questa si possono aggiungere misure di profilassi indiretta cioè accorgimenti utili a diminuire l’incidenza di punture di zanzare e pappataci: ad esempio è possibile somministrare al proprio animale domestico un normale repellente per insetti.

Sintomi

Per rendersi conto dell’efficacia delle cure dispensate non c’è un metodo univoco ma le reazioni alla terapie sono soggettive e variano da animale ad animale.

In caso la terapia non avesse fatto effetto ci sono molti modi per capirlo osservando innanzitutto i possibili sintomi manifestati: tosse, respirazione faticosa, mancanza d’appetito, insufficienza cardiaca.

In questo caso è bene agire in maniera tempestiva procedendo alle analisi che facciano chiarezza confermando o smentendo il malore.

Costi

Di solito i costi di questi esami cambiano a seconda della regione; questo perché esiste un costo del vaccino in sé e un costo del veterinario che lo somministra. Pagare una competenza specifica di un professionista è vivamente consigliato: non è possibile improvvisarsi infermieri o veterinari.

In particolare i vaccini per determinate patologie rare, non obbligatori e consigliati solo in precise circostanze hanno un costo molto maggiore. Altro fattore che rende variabile il costo del vaccino è quello relativo alle marche: alcune sono più costose di altre sebbene indubbiamente di qualità superiore. Inoltre ci sono delle case farmaceutiche che addebitano il costo della ricerca all’acquirente facendo lievitare ulteriormente i prezzi.

In base a quanto detto fin qui è evidente che difficilmente si può indicare un costo preciso per i vaccini anche se si può evidenziare un prezzo che varia tra i 20 e i 50 euro, tenendo conto delle variabili suddette.

Per quanto riguarda i vaccini estivi e in generale quelli che vanno ripetuti periodicamente va ricordato che questi costano meno di quelli che si praticano una sola volta oppure poche volte nel corso della vita di un cane.

Rischi

Sicuramente esistono dei rischi nel vaccinare il proprio animale domestico: è possibile infatti che a seguito della somministrazione il cane o il gatto vadano incontro ad alcune delle controindicazioni riportate.

L’animale potrebbe ad esempio presentare un lieve gonfiore nella zona in cui è stata praticata l’iniezione o addirittura avere febbre, shock anafilattico dovuto ad intolleranza verso il vaccino e raramente morte.

Queste reazioni però sono molto rare e sempre inferiori per numero e gravità a quello che accadrebbe se il cane contraesse la malattia per cui viene vaccinato.

Pertanto è sempre consigliabile effettuare i vaccini dovuti sui propri animali domestici, per quanto la scelta finale resta affidata al padrone.

Vaccini obbligatori?

A questo punto è bene precisare che in Italia non esistono vaccini obbligatori per legge; l’obbligatorietà è prevista solo per il vaccino antirabbica nel caso si volesse viaggiare in compagnia del proprio animale domestico e per la registrazione ed identificazione dell’animale tramite il microchip.

Può capitare di definire come obbligatori alcuni vaccini la cui importanza è confermata dalle evidenze scientifiche: sono quindi vaccini obbligatori dal punto di vista medico perché è confermato che si tratta della strategia più efficace per tutelare la salute del proprio animale.

In ogni caso l’elemento che resta fondamentale è senz’altro la visita veterinaria e un confronto costante con lo specialista che possa consigliare e seguire il padrone in tutti i passaggi necessari a garantire il buon stato di salute del cane.

Particolare è il caso dei cani adottati al canile per cui si deve seguire una procedura diversa e per cui rimandiamo al nostro articolo sul tema.

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