Traduciamo dal The Economist una critica pungente riguardo alla situazione della crisi dell’Euro e una visione alternativa alle aspettative dal Vertice di Bruxelles che si sta svolgendo in queste ore.
Rude Goldberg e i suoi fumetti
Conosciuto come Rube, Ruben Goldberg è stato un fumettista statunitense vincitore del Pulitzer per la Satira nel 1948. Noto per le sue vignette di complicati macchinari impiegati per svolgere le basilari attività dell’uomo che, invece, vengono scomposte in una serie lunghissima serie di passaggi che, singolarmente presi sembrerebbero futili.
Guardando uno di questi fumetti, l’ilarità scaturisce in parte dall’assurdità, ma anche da un certo stato di tensione che affligge il protagonista.
Inoltre, affinché il dispositivo funzioni correttamente è necessario che ogni singola parte agisca per come è stata disegnata. Questa descrizione lascia pensare all’Europa di oggi e agli sforzi sin ora compiuti per risolvere la crisi, solo che il fumetto è meno deprimente.
L’EuroMeccanismo
Di proposte per salvare l’Euro ne abbiamo sentite molte fino ad oggi, soprattutto in vista del vertice di Bruxelles.
Il piano, da quanto si legge in giro, è questo: istituire una sorta di ministero delle finanze dell’eurozona, un organo che controlli e decida per le «nazioni ribelli». Verrebbero imposti limiti al debito di ogni paese e le spese addizionali, prima di essere approvate, dovrebbero essere vagliate anche a livello europeo, dai leader degli altri stati dell’eurozona.
Un piano di questo tipo non risolverebbe in nessun modo la crisi ma, sarebbe piuttosto un modo per attivare una serie di meccanismi che, soltanto alla fine, giungerebbero al nocciolo della crisi. Come in una vignetta di Rube.
Se la Germania dovesse accettare in qualche modo le richieste di mutualizzazione del debito, degli eurobond o dei fondi assicurativi, questo forse alleggerirebbe il carico della crisi, ma lascerebbe l’Europa ad affondare o a galleggiare intorno al problema fiscale, che invece è sul fondo.
La proposta
La soluzione che metterebbe definitivamente la crisi al suo posto è quella secondo cui la BCE si dovrebbe predisporre come un istituto di ultima istanza, alle spalle dei debiti sovrani e a quelli delle banche.
E’ questo l’ostacolo maggiore, la zona euro deve fare passi decisi e in fretta, al fine di creare un’unione economica solida, che possa cancellare la crisi. Nel frattempo, i singoli governi dovranno lavorare sodo per prevenire un caotico collasso della moneta unica lavorando al contempo sui meccanismi a lungo termine. C’è bisogno di progresso, e in fretta. La crisi e la recessione, se non sufficientemente combattute e contrastate, spingono la popolazione verso l’idea che, dopotutto, il gioco dell’Euro non vale la candela.
Assurdità e tensione, sono lo spettacolo offerto dalla crisi dell’Euro.
Traduzione per Forexinfo.it a cura di Federica Agostini - Fonte: The Economist