Unciredit è una delle 4 banche italiane sottoposte a revisione dell’outlook sul rating di lungo periodo. Il titolo in borsa cede meno di mezzo punto percentuale
L’agenzia di valutazione del debito americana Moody’s ha effettuato un’ampia revisione degli outlook sul rating delle banche europee, in vista del nuovo quadro regolamentare relativo alla risoluzione delle crisi bancarie continentali. In tutto le banche europee messe sotto osservazione per questa revisione dell’outlook sono state 82. In una nota rilasciata dall’agenzia di rating viene specificato che questo check-up sugli istituti di credito europei “riflette l’idea che con l’adozione delle nuove norme che regolano il meccanismo unico di risoluzione, che scarica i rischi di una crisi bancaria sistemica principalmente su azionisti e obbligazionisti subordinati, il bilanciamento del rischio per questi ultimi si è spostato al ribasso”.
In Italia le banche oggetto della revisione di Moody’s sono state quattro: Unicredit, Iccrea BancaImpresa, Banco Popolare e Banca Italease. Per quanto riguarda Unicredit, le prospettive sul rating di lungo periodo (debito e depositi) diventano “negative” da “stabili”. A Piazza Affari le azioni della banca di Piazza Cordusio cedono lo 0,4% a 6,295€, anche se nel corso della mattinata è stato toccato un bottom intraday a 6,265€. Da un punto di vista tecnico, il titolo resta ben impostato e potenzialmente in grado di accelerare ulteriormente al rialzo in caso di breakout deciso di 6,4€. In questo caso dovrebbe avvenire un allungo fino ai top del 4 aprile scorso di 6,72€. Bisogna comunque ricordare che la valutazione del titolo negli ultimi dodici mesi è praticamente raddoppiata.
Gli analisti ritengono, però, che Unicredit possa ancora dire la sua su un listino azionario italiano ben posizionato per realizzare nuovi top nel corso dei prossimi mesi, soprattutto dopo la vittoria schiacciante del Pd alle elezioni europee che dovrebbe garantire maggiore stabilità politica nel medio periodo. Inoltre la riduzione dello spread Btp-Bund a 160 punti, le aspettative di un’ulteriore convergenza verso i 120 – 100 punti base e i tassi sui titoli di stato italiani ancora ai minimi storici nelle ultime aste del Tesoro dovrebbero garantire alle azioni Unicredit un andamento positivo almeno per tutta l’estate. L’inversione del trend rialzista si avrebbe solo in caso di chiusura settimanale inferiore a quota 5€.
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