Ultime notizie pensioni: Ape sociale, aumento della platea femminile?

Ultime notizie pensioni: in attesa dell’incontro tra sindacati e Governo previsto per il prossimo 30 agosto, prende sempre più forma l’ipotesi di un Ape al femminile.

Ultime notizie pensioni: Ape sociale, aumento della platea femminile?

Le ultime notizie sulle pensioni continuano a riguardare le novità previdenziali che interessano le donne.

Solo al termine del prossimo incontro tra sindacati e Governo, in programma per il 30 agosto 2017, sarà possibile iniziare ad avere un’idea degli interventi che potrebbero essere inseriti nella prossima Legge di Stabilità.

Tuttavia la possibilità che possano essere inseriti dei correttivi alle misure introdotte con l’ultima riforma delle pensioni per favorire la pensione anticipata delle donne sembra sempre più reale.

L’ipotesi maggiormente percorribile sembra quella di ampliare la platea dell’Ape sociale cercando di rendere più facile alle donne l’accesso all’anticipo pensionistico. Un intervento, questo, che è stato avvalorato anche da Alessandra Moretti, consigliera regionale del Pd in Veneto.

Ecco le ultime novità in vista dell’incontro del 30 agosto.

Ultime notizie pensioni: ampliare platea Ape sociale, in arrivo bonus per le donne

Gli interventi finalizzati a favorire la pensione anticipata delle donne potrebbero risolversi in una serie di bonus contributivi che consentiranno a più lavoratrici di accedere all’Ape sociale.

Se la strada per la proroga di Opzione donna sembra sempre più in salita, sembrano invece aprirsi spirargli per l’inserimento di bonus che aumentino la platea femminile dell’Ape sociale.

Ad appoggiare la soluzione è anche Alessandra Moretti che in una nota spiega come

“ampliare la platea femminile dell’Ape Social sarebbe un segnale importante che testimonia l’interesse del Partito Democratico nel tutelare e difendere le tante lavoratrici che in questi anni hanno contribuito al rilancio del Pil".

L’augurio è quindi

“che il Governo possa includerlo tra le materie di spesa degne di attenzione” perché “le donne sono state coloro che hanno subito maggiormente le varie riforme previdenziali che negli anni hanno cambiato le regole sul pensionamento” e “uno Stato che difende le sue lavoratrici disagiate è uno Stato civile che afferma importanti principi di solidarietà ed equità”.

Ultime notizie pensioni: Ape sociale unica soluzione per le donne?

A pagare le spese delle riforme previdenziali che si sono succedute negli ultimi anni sono state soprattutto le donne che, molto spesso, sono ancora fortemente penalizzate dal punto di vista lavorativo e si ritrovano a dover far conciliare la vita professionale con esigenze di natura familiare.

Il Governo potrebbe dare una prima risposta con l’ampliamento delle platee per accedere all’Ape sociale, favorendo in particolare l’accesso delle donne grazie all’introduzione di sconti contributivi ottenuti con il riconoscimento dei lavori di cura e assistenza e, eventualmente, dei periodi di maternità.

Grazie all’Ape sociale le donne potrebbero anticipare la pensione di 3 anni; un risultato che non soddisferebbe tutte, se si considera che con Opzione donna, regime sperimentale ad oggi concluso al 31 dicembre 2015, era possibile accedere alla pensione anticipata con 57 e 58 anni di età e 35 anni di contributi.

Proprio sulla proroga di Opzione donna si concentrerà la battaglia di moltissime lavoratrici, che chiedono ai sindacati di portare avanti le loro istanze nei prossimi incontri con il Governo. Qualora l’esecutivo dovesse però chiudere le porte, come fatto finora, l’Ape sociale al femminile potrebbe costituire un primo passo per rispondere alle difficoltà delle donne che, sempre più spesso, hanno problemi per quanto riguarda la continuità dei versamenti previdenziali.

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