USA: outlook negativo per Fitch. Rating a rischio

Nadia Fusar Poli

29 Novembre 2011 - 09:36

USA: outlook negativo per Fitch. Rating a rischio

USA, RATING - Dopo Standard & Poor’s questa estate, è la volta di Fitch.

L’agenzia di rating Fitch rivede al ribasso l’outlook, da «stabile» a «negativo», e minaccia di declassare il rating «AAA» degli Stati Uniti nei prossimi due anni, se la classe politica di Washington non saprà affrontare la questione del deficit di bilancio.

Fitch è stata l’ultima delle tre principali agenzie a mantenere un outlook «stabile» sul rating «AAA» assegnato al debito a lungo termine degli Stati Uniti.
S & P aveva tagliato il rating degli USA di un notch nel mese di agosto, portandolo ad «AA +», mentre per Moody’s e Fitch rimaneva invariato, quindi il più alto e prezioso, la famosa «tripla A». Per l’agenzia, la conferma del rating riflette le «solide basi economiche e creditizie del Paese» che «continuano a essere benchmark mondiali».
Ma per Fitch, c’è ora «una probabilità leggermente superiore al 50%» che nei prossimi due anni il giudizio possa essere rivisto e, pertando, che il rating possa subire un downgrade.

Le tre agenzie forniscono attualmente la stessa diagnosi: gli Stati Uniti non hanno finora nessun problema a finanziare il loro deficit sui mercati del debito, ma lo stanno lasciando scivolare a livelli potenzialmente pericolosi.

Il fallimento del «super-comitato» parlamentare, incaricato di trovare modi per ridurre il deficit dello stato federale ha, di fatto, aggravato la posizione del Paese, ora in una fase di stallo. Costituito nel mese di agosto, con la missione di trovare prima della fine di novembre almeno 1200 miliardi di dollari, cumulati su oltre dieci anni, tale organismo non è mai sembrato in grado di poter forgiare un compromesso tra i membri repubblicani e democratici.

A partire dal 2013, alla luce del mancato accordo raggiunto, dovrebbero cominciare tagli automatici nella spesa.

L’outlook negativo riflette la progressiva sfiducia di Fitch circa la possibilità di vedere attuate misure di bilancio necessarie per portare le finanze pubbliche degli Stati Uniti su un percorso sostenibile e per garantire la ’AAA’ dopo il fallimento del super-comitato, ha riferito l’agenzia in un comunicato.

«Un accordo e una implementazione nel 2013 di un piano credibile per ridurre il deficit nel medio termine, che stabilizzi il debito pubblico nella seconda metà del decennio, alleggerirebbe la pressione sul rating degli Stati Uniti, anche se, rimandando le decisioni difficili da prendere in termini di imposte e di spesa a dopo le elezioni parlamentari e presidenziali, la dimensione e il ritmo necessari di riduzione del disavanzo saranno maggiori», ha continuato Fitch.