USA: concluso il meeting del FMI. Tensioni e contrasti sugli aiuti all’UE.

Raffaele Guerra

23/04/2012

USA: concluso il meeting del FMI. Tensioni e contrasti sugli aiuti all’UE.

Si è concluso ieri a Washington il meeting primaverile del Fondo Monetario Internazionale, con il direttore Christine Lagarde che ha raggiunto il suo obiettivo, raccogliendo impegni internazionali fra i centottantotto paesi membri per un potenziamento di 430 miliardi di dollari della capacità di prestito del Fondo.

Lagarde ha dovuto rinunciare alla sua prima richiesta per un incremento di 600 miliardi dollari, dal momento che gli Stati Uniti hanno rifiutato di contribuire, mentre il Canada ha proposto di rendere più difficile l’accesso dell’Europa agli aiuti. I grandi mercati emergenti, invece, con in testa il Brasile, hanno chiesto più potere decisionale in seno al FMI, prima di sottoscrivere gli impegni finanziari.

Le tensioni obbligano Christine Lagarde a chiedere all’Europa maggiori sforzi al fine di giustificare la sua manifestazione di solidarietà, dal momento che in Spagna i tassi di interesse salgono e i colloqui per introdurre in Olanda una politica di austerità sono falliti. Se l’Europa continuasse su questa strada, Lagarde potrebbe trovare più difficile ottenere il sostegno necessario per l’invio di nuovi fondi all’Europa e incontrerebbe maggiori critiche per il salvataggio di paesi immeritevoli agli occhi degli altri stati membri del FMI.

«Ogni ulteriore prestito alle economie della zona euro è probabile che dovrà passare sotto lo stretto controllo degli altri membri del FMI», ha dichiarato Eswar Prasad, un ex funzionario del FMI ora al Brookings Institution di Washington. «Lagarde dovrà affronta un difficile equilibrio», ha aggiunto.

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