Sotto la pressione esercitata dall’economia internazionale, l’Europa spinge sull’integrazione politica e lavora alla fase due della zona euro.
I punti chiave della fase due sono
- Unione Bancaria garantita da:
- Controllo centralizzato delle banche europee;
- Fondo di garanzia sui depositi bancari;
- Centralizzazione dei meccanismi di liquidazione delle banche insolventi.
- Unione Fiscale raggiunta mediante:
- Progressiva armonizzazione delle politiche di: riforma del mercato del lavoro, del welfare e del sistema fiscale;
- Istituzione di un’autorità centrale per il controllo delle politiche di bilancio;
- Incremento dei poteri alle istituzioni comunitarie: Commissione, al Parlamento e alla Corte di Giustizia.
Vengono inoltre riviste le principali misure di emergenza economica comunitaria:
ESM - Il Meccanismo Europeo di Stabilità (in inglese, European Stability Mechanism), fondo di salvataggio nato dalle modifiche al Trattato Europeo approvate nel marzo 2011, avrà la possibilità di ricapitalizzare direttamente le banche con un potenziale di 500 miliardi di euro.
BCE - La Banca Centrale Europea applicherà un ulteriore taglio sui tassi di interesse (livello attuale 1%), avrà la possibilità di rifinanziare le banche attraverso le operazioni di Ltro (long term refinancing operations), operazioni di rifinanziamento della durata variabile da 1 a 3 anni. E’ inoltre prevista la ripresa del SMP (Securities Markets Program), il programma di acquisto dei titoli di Stato dei Paesi in difficoltà.
FMI - Il Fondo Monetario Internazionale prevede un incremento del fondo per i prestiti di emergenza a partire dagli attuali 250 miliardi di dollari.