Trichet: la crisi del debito non è finita

Nadia Fusar Poli

31 Ottobre 2011 - 10:33

Trichet: la crisi del debito non è finita

TRICHET, CRISI - Mentre gli Stati membri hanno raggiunto un accordo e i mercati sembrano esserne stati in parte rassicurati, il presidente (ancora per poche ore) della BCE Jean Claude Trichet, tempera gli entusiasmi. Come il finale di un thriller...di cui potrebbe già essere pronto il sequel...

Durante un vertice maratona, avvenuto nella notte tra Mercoledì e Giovedi a Bruxelles, i leader dell’UE hanno concordato una serie di misure che, sperano, metteranno la parola fine alla peggiore crisi economica della storia della zona euro. Mentre il summit si è concluso con un accordo che ha rassicurato i mercati, Jean-Claude Trichet ritiene che la crisi non sia finita.
 
Il presidente della Banca centrale europea (BCE), Jean-Claude Trichet, ha affermato che la crisi del debito sovrano in Europa non è finita ed è troppo presto per ritenere che il pericolo sia scampato. In altri termini, è troppo presto per cantar vittoria. "La crisi non è finita. Ha messo a nudo la debolezza delle economie sviluppate”. In un’intervista al quotidiano tedesco Bild am-Sonntag, Trichet si è tuttavia dichiarato fiducioso circa la capacità dei governi della zona euro di poter ripristinare la stabilità finanziaria.
 
Secondo il numero uno della BCE, che dal 1° Novembre lascerà il proprio incarico all’Eurotower a Mario Draghi, questo richiede che il Patto di stabilità sia globale e, soprattutto, che sia implementato in maniera vigorosa. Per il capo della BCE, l’accordo raggiunto questa settimana dai leader dell’Unione europea deve essere attuato in modo molto preciso e veloce. «E’ assolutamente fondamentale», ha affermato.
 
Trichet promette inoltre la vigilanza della BCE per monitorare i progressi da parte dei governi nell’attuazione delle riforme e ritiene sia ormai giunto il momento di «agire». La parola d’ordine è adesso “azione”.
«Le decisioni prese durante il vertice (questa settimana) richiedono un’implementazione molto precisa e coordinata. I leader dei governi della zona euro hanno un programma”, ha insistito Trichet. Ora è arrivato il momento più difficile. “Adesso al governo e alla Commissione europea spetta il compito più arduo». Per Trichet “una rapida e totale attuazione delle decisioni è ormai assolutamente cruciale”.

Contro la crisi, Jean-Claude Trichet propone una cooperazione più stretta tra i 17 paesi della zona euro. «Direi che, come cittadino d’Europa, non come presidente della BCE, potremmo impegnarci a una maggiore governance europea con responsabilità chiaramente definite», ha concluso.