Trasporto GPL, quanto è pericoloso e quali sono le norme?

L’incidente di Bologna solleva il problema del trasporto di materiale infiammabile e in particolare sulle norme per trasportare GPL.

Trasporto GPL, quanto è pericoloso e quali sono le norme?

L’incidente avvenuto ieri a Bologna, un’esplosione che ha fatto due vittime e più di settanta feriti, ha scosso l’opinione pubblica su uno degli argomenti spesso dimenticati: il trasporto di materiale infiammabile.

Quanto è pericoloso trasportare GPL e quali sono le norme che vanno rispettate? Queste sono alcune delle domande che ci si pone di fronte alle immagini dell’esplosione, avvenuta sul Raccordo Autostradale Bologna Casalecchio, in prossimità dello snodo A1-A14, che ha letteralmente distrutto parte del ponte della tangenziale.

La causa è stato il tamponamento tra un’autocisterna che trasportava GPL e un camion, a cui sono subito seguiti incendi e due reazioni esplosive causate dal carburante altamente infiammabile.

Quanto è pericoloso trasportare il GPL?

L’esplosione di Bologna ha coinvolto decine di auto di due concessionarie, e ha distrutto i vetri delle abitazioni e dei negozi della zona. Testimonianze video mostrano come siano stati bruciati oggetti e tende fino ai piani più alti dei palazzi.

Il GPL, gas di petrolio liquefatti, è un carburante liquido derivato dal petrolio tra i più convenienti per rapporto qualità prezzo, e che garantisce anche un minore inquinamento rispetto a benzina e gasolio.

Nei serbatoi delle auto con impianto GPL di serie o no, la quantità è talmente ridotta da non causare eccessivi problemi, altrimenti non avrebbe ricevuto le omologazioni valide in tutta Europa. Il problema è che sulle autostrade italiane, ogni giorno circolano milioni di tir e molti di questi trasportano materiale infiammabile: alcuni sono vecchi mezzi, con scarsa manutenzione, che trasportano carburanti destinati al rifornimento delle auto o al riscaldamento delle abitazioni.

Una quantità come quella di Bologna dovrebbe essere attorno ai 40mila litri, forse troppi per essere trasportati su una cisterna in autostrada, affidati alla responsabilità di una persona. Il GPL è altamente infiammabile e, a differenza della benzina o del gasolio, si alza con il vento più facilmente non appena si riduce la pressione che lo comprime nelle bombole.

Come si trasporta il GPL? Le norme

Solitamente, i materiali infiammabili vengono trasportati su autotelai o rimorchi trainati da auto articolati che ne riescono a portare una media di circa 48mila litri.

Le norme ADR relative al trasporto internazionale delle merci pericolose su strada, condivise dai Paesi dell’Unione europea, regolano procedure, limitazioni, segnalazioni e altri criteri come la formazione del personale addetto al trasporto.

I mezzi devono rispettare la norma UNI EN 12493 che prevede requisiti minimi per:

  • I materiali utilizzati;
  • I criteri di progettazione;
  • Il processo di costruzione;
  • I procedimenti di lavorazione;
  • Le prove dei serbatoi di acciaio saldato per cisterne stradali.

A questo va poi aggiunta la manutenzione, ma nel trasporto stradale molto dipende dalle condizioni del tamponamento e dalla posizione in strada della cisterna.

A Bologna si sarebbe verificato non solo il pool fire, ovvero lo scoppio del veicolo per una pozza di gas accesa, ma anche il jet fire, in cui si accende anche la fuoriuscita di vapori in forte pressione, che ha causato l’esplosione di tutto il serbatoio.

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Argomenti:

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