Trasferirsi in Svizzera: perché e come fare

6 Novembre 2021 - 15:50

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La Svizzera può essere un’ottima meta dove vivere e lavorare. Vediamo insieme cosa è bene sapere prima di partire e qualche consiglio utile per trasferirsi.

Trasferirsi in Svizzera: perché e come fare

La Svizzera attrae moltissimi italiani. Si tratta di un Paese che offre numerose opportunità lavorative, tenendo conto soprattutto del basso tasso di disoccupazione e delle migliori condizioni lavorative.

Dal punto di vista puramente logistico, e di distanza, trasferirsi in Svizzera non è difficile, dato che confina con l’Italia. Tuttavia prima di prendere questa importante decisione è bene valutare moltissimi aspetti legati alla vita in questo Paese, come: le lingue ufficiali, i permessi di lavoro e gli obblighi disposti nei confronti degli ingressi, soprattutto con la pandemia di Covid-19.

Ecco tutti gli aspetti da conoscere e tenere in considerazione prima di trasferirsi in Svizzera.

Trasferirsi in Svizzera: dove andare?

La Svizzera è uno stato federale composto da 26 Cantoni. Ogni Cantone possiede una propria costituzione e un proprio governo, oltreché leggi proprie, un sistema fiscale autonomo e può decidere in merito all’organizzazione amministrativa del suo territorio.

Prima di trasferirsi è importante conoscere quali sono le lingue ufficiali della Svizzera. In questo Paese sono presenti 4 differenti aree linguistiche ed esistono alcuni Cantoni nei quali due o più idiomi godono dello status di lingue ufficiali. Conoscere molto bene la geografia linguistica della Confederazione è importante ai fini della ricerca di un impiego. Nel Canton Ticino l’italiano è l’unica lingua ufficiale, ma in determinati settori economici, quali ad esempio la ristorazione, potrebbe essere richiesta anche la conoscenza del tedesco e del francese.

I più grandi centri urbani svizzeri sono Zurigo, Ginevra e Basilea, città in cui il mercato del lavoro è più dinamico e i salari sono più alti rispetto alle aree rurali.

Come trovare casa in Svizzera?

Le modalità con le quali si possono cercare case o appartamenti in affitto in Svizzera sono le medesime utilizzate in Italia.

È possibile recarsi fisicamente presso una delle tante agenzie immobiliari operative in ogni centro urbano, specialmente se si abita in prossimità del confine. Se invece non è possibile farlo, si può ricercare un appartamento o una casa mediante numerosi portali online svizzeri, molti dei quali sono disponibili in italiano. Tra i più popolari troviamo: Homegate, UrbanHome e Immoscout. Ve ne sono poi moltissimi altri che offrono anche servizi aggiuntivi.

Ovviamente l’importo dell’affitto varia in base alla zona in cui si è scelto di risiedere. In base alle statistiche più recenti, mediamente in Svizzera si pagano 240 Franchi per metro quadro all’anno per una casa unifamiliare, mentre per un appartamento il valore medio annuo al metro quadro è pari a 257 Franchi. Questo vuol dire che in media per un appartamento di 60m2 si richiedono 1.285 CHF al mese.

Se invece si volesse acquistare un immobile in Svizzera, i prezzi medi per una casa unifamiliare e un appartamento si aggirano rispettivamente attorno ai 6.220 e ai 6.813 Franchi al metro quadro.

Come trovare lavoro in Svizzera?

La ricerca di un impiego presso le aziende svizzere è subordinata alla conoscenza della lingua parlata nel Cantone in cui si intende lavorare. In funzione di ciò, per gli italiani è più semplice presentare la propria candidatura nelle aziende del Canton Ticino e dell’area italofona del Canton dei Grigioni.

Inviare la candidatura a una posizione lavorativa attraverso un portale online rappresenta la modalità più utilizzata per entrare in contatto con le aziende. Tra i siti web più popolari troviamo:

  • Neuvoo.ch;
  • Monster.ch;
  • Indeed.ch;
  • Stepstone.ch;
  • Job-Contact.ch;
  • Jobcourier.ch;
  • Abeit.swiss.ch
  • Tuttojob.ch;

In Svizzera esistono agenzie per il lavoro in grado d’indirizzare le risorse verso mansioni adeguate al loro titolo di studio e alla loro esperienza. Le più importanti sono:

  • Randstad;
  • Adecco;
  • Manpower;
  • Asoag;
  • Work & Work;

Lavorare in Svizzera: documenti e permessi di lavoro

Per i cittadini dell’UE/AELS che trovano un impiego per una durata inferiore ai 90 giorni non è previsto l’obbligo di un permesso lavorativo. Ovviamente il soggetto dovrà comunicare alle autorità che sta svolgendo un’attività lucrativo di breve durata mediante la compilazione di un apposito modulo.

Se invece si intende lavorare per un periodo superiore ai 90 giorni si dovrà presentare domanda per ottenere il permesso lavorativo, che può essere di differenti tipologie:

  • Permesso L: valido per attività lavorative con durata non superiore a 365 giorni;
  • Permesso B: si richiede in seguito alla firma di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di durata superiore ai 365 giorni. Si può rinnovare ogni 5 anni;

Per richiedere il permesso di lavoro è necessario comunicare il proprio arrivo nel paese entro e non oltre i 14 giorni precedenti l’ingresso. I documenti da presentare per il permesso di lavoro sono i seguenti.

  • Carta d’identità o passaporto, entrambi in corso di validità;
  • Copia del contratto di lavoro o certificato d’assunzione, in entrambi i casi deve essere riportata la data d’inizio dell’attività e la sua durata.

Esistono poi altre due tipologie di permessi di soggiorno, che sono però rilasciate a particolari lavoratori stranieri:

  • Permesso C: si tratta di un permesso di soggiorno permanente che può essere rilasciato ai cittadini UE che hanno vissuto ininterrottamente per almeno 5 anni su suolo svizzero;
  • Permesso G: si tratta del permesso rilasciato ai lavoratori frontalieri, vale a dire gli individui che lavorano in Svizzera ma che risiedono entro 20 km dal confine con un Paese confinante.

Trasferirsi in Svizzera: pro e contro

Vivere in Svizzera presenta diversi lati positivi e altrettanti negativi. Di seguito sono analizzati i principali:

Vantaggi

Il primo dei vantaggi è rappresentato dalle più rosee prospettive lavorative che arrivano dai dati sull’occupazione, in netto vantaggio rispetto all’Italia. Ovviamente l’entità della disoccupazione può variare a seconda del Cantone in cui ci si trova o del settore di lavoro. In aggiunta, gli stipendi dei lavoratori svizzeri sono più alti se confrontati con quelli percepiti dai lavoratori italiani impiegati nel medesimo settore.

In alcuni Cantoni svizzeri è previsto il salario minimo orario, strumento che permette ai lavoratori di guadagnare una somma base a prescindere dal lavoro che si svolge o dall’esperienza maturata nel settore.

L’efficienza della burocrazia è un altro punto a favore, insieme con il sistema fiscale che risulta essere molto vantaggioso soprattutto per l’apertura di nuove attività. Parlando di sicurezza, infine, il tasso di criminalità nelle grandi realtà urbane del Paese è molto distante da quello che si registra nelle città italiane e i servizi pubblici sono senza dubbio migliori rispetto agli standard italiani.

Svantaggi

Il principale svantaggio del vivere in Svizzera è l’alto costo della vita, non sempre compensato da un salario più alto e proporzionato. A essere interessate sono le grandi città quali Zurigo o Ginevra, in cui può essere difficile far quadrare i conti alla fine del mese. Se si svolge un lavoro molto qualificato si hanno maggiori possibilità di percepire un reddito che permetta di mettere da parte lauti risparmi, ma il discorso cambia se invece si svolgono mansioni poco qualificate e si percepisce il salario minimo.

In Svizzera il sistema sanitario è molto efficiente, ma per poter usufruire delle cure mediche è obbligatorio stipulare un’assicurazione sanitaria, a differenza dell’Italia. Quest’ultima può rappresentare un costo aggiuntivo e oneroso per alcuni soggetti, oltretutto l’assicurazione obbligatoria non prevede coperture specifiche verso determinate malattie. In questo caso si dovranno stipulare delle polizze assicurative complementari.

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# Lavoro

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