Le politiche monetarie delle Banche Centrali sono market movers di grande impatto nell’analisi fondamentale ed i loro interventi, generalmente, scatenano reazioni immediate dei mercati. Si attendono per domani i responsi dgli incontri che riguardano due delle Banche Centrali più grandi: la Bank of England e Banca Centrale Europea.
Per chi fa trading, questi potrebbero rappresentare due ottimi momenti per guadagnare qualche pips.
Bank of England
Nel primo trimestre del 2012 l’economia del Regno Unito si è contratta di un ulteriore 0.3% dopo essersi ritirata dello 0.4% nel trimestre precedente. Sei mesi consecutivi di crescita negativa che hanno spinto il Regno Unito in una recessione tecnica.
Come se non bastasse, altri dati dal secondo trimestre del 2012 suggeriscono che l’economia di questo paese possa continuare a contrarsi ancora durante il prossimo trimestre. Basti pensare all’esposizione dell’economia del Regno unito alla crisi del debito che colpisce l’Europa.
Tutta questa situazione aumenta la pressione esercitata sulla BoE, che avverte la necessità di intervenire. Con i tassi di interesse già allo 0.50%, l’unica scelta per la Bank of England è quello di incrementare gli incentivi alla vendita. Infatti gli ultimi accordi raggiunti dalla Commissione per le Politiche Monetarie (MPC) hanno stabilito la necessità di continuare ad implementare gli stimoli.
Grazie all’abbassamento dei prezzi del carburante, i timori verso l’inflazione si sono ridotti in maniera consistente, durante i mesi passati. L’indice dei prezzi ai consumatori (CPI) è sceso al 2.8% durante il mese di maggio, dal 3.5% registrato a marzo.
Se la BoE dovesse decidere di aumentare il programma di alleggerimento quantitativo (il sistema di creazione di moneta e iniezione sul mercato da parte della Banca Centrale), rispetto ai 50 miliardi di Sterline previste dai mercati, questo potrebbe generare una caduta nella coppia GBP/USD.
Se, invece, la Banca Centrale decidesse di provvedere ad un quantitativo inferiore, la coppia GBP/USD potrebbe tendere al rialzo.
Banca Centrale Eurpea
All’interno della zona euro c’è disperato bisogno di una spinta -una qualsiasi!
La crescita va a morire, la disoccupazione continua a crescere, la fiducia sta svanendo e la crisi del debito è ancora ben presente e lontana dall’essere risolta.
L’economia ha mostrato timidi segni di ripresa durante il primo trimestre dell’anno, mentre nel secondo trimestre non c’è stato alcun segno positivo anzi, secondo qualcuno durante il secondo trimestre l’europa è sprofondata di uovo nella recessione.
Gli ultimi indici PMI, sembrano suggerire che il PIL reale si sia contratto dello 0.2%-0.3% durante il secondo trimestre del 2012. Con numeri come questi, appare evidente come e e perché tutti siano in attesa di conoscere quali saranno le prerogative della BCE dopo il vertice di domani.
Stando a quanto riportato dai media, domani la BCE provederà ad un taglio sui tassi di interesse (da 1.00% a 0.75%). La notizia sembra piuttosto verosimile, visto che l’argomento era già stato discusso durante l’ultimo meeting della Banca Centrale e in considerazione delle pressioni che la classe politica sta esercitando sulla BCE.
I mercati aspettano impazientemente di conoscere cosa accadrà e sperano nel sostegno da parte della BCE, dunque, se Draghi dovesse annunciare un taglio sui tassi di interesse è probabile che gli investitori festeggino comprando Euro.
Tuttavia, se la BCE dovesse decidere di lasciare intatte le sue politiche monetarie i mercati reagirebbero mostrando un certo disappunto che comporterebbe sicuramente ingenti perdite sull’EUR.
Traduzione a cura di Federica Agostini per Forexinfo.it - Fonte: Piponomics