Il tasso di cambio euro/dollaro è sceso questa mattina fino a 1,2357, aggiornando così i minimi da luglio 2010. La discesa del cambio si fa sempre più insistente e sembra essere proiettata verso la soglia psicologica di 1,20. I timori per una possibile uscita della Grecia dall’euro e la crisi bancaria in Spagna sono le due spine nel fianco per l’unione monetaria, che stanno da inizio mese portando a un forte deprezzamento della valuta europea contro le major currencies.
Il cambio euro/dollaro sta rimbalzando questa mattina ed è tornato sopra 1,24. La sensazione è che il pullback tecnico possa proseguire fino a 1,2450 – 1,2460, dove però è posizionata la prima resistenza di breve periodo che tra l’altro coincide con la Ema20 sul chart a 4 ore. E’ probabile che, senza un forte strappo rialzista delle quotazioni, il cambio possa tornare a scendere con decisione ritestando i minimi di area 1,2360-50 per un nuovo allungo ribassista fino a 1,23 – 1,2250 entro domani.
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