Le azioni A2A guadagnano più del 3% grazie alla promozione a «buy» da parte della banca di investimento americana
Le azioni A2A sono state promosse da Goldman Sachs, che nella giornata di ieri ha annunciato di aver alzato la propria raccomandazione a “buy” da “neutral”. La banca d’affari newyorkese, dunque, guarda con interesse al gruppo delle utility italiano anche se il target price è stato ridimensionato a 1,25€ dalla precedente valutazione di 1,36€. Ieri a Piazza Affari il titolo ha chiuso con un guadagno del 3,5% a 1,034€. Rispetto al valore di chiusura di ieri, il titolo sarebbe quindi sottovalutato del 20%. In prospettiva sembrerebbe una buona opportunità di investimento.
Appena dieci giorni fa, però, le azioni della utility milanese erano crollate fin sotto 0,94€ ai minimi dalla primavera del 2015. Dai top di metà dicembre scorso di 1,367€ (il livello più alto da settembre 2008, ndr), era avvenuto un calo del 45% prima del rimbalzo degli ultimi giorni che ha visto il ritorno dei prezzi sopra la soglia psicologica di 1€. Secondo Goldman Sachs il titolo è da comprare, nonostante gli utili societari siano abbastanza suscettibili ai prezzi in calo del gas. La banca americana apprezza, però, il fatto che sia una multi-utility con business ben diversificato.
Per l’anno in corso, infatti, la produzione di energia dovrebbe avere un peso complessivo del 33% sull’ebitda. La banca d’affari a stelle e strisce ritiene che A2A sia lo stesso interessante in borsa, anche se dovesse esserci un’ulteriore riduzione dei prezzi energetici del 15% o del 20%. Per il quadriennio che va dal 2016 al 2019 viene stimata una flessione degli utili tra il 6% e l’11%, proprio in virtù delle aspettative di più bassi prezzi dell’energia in Italia. Il prossimo 5 aprile A2A pubblicherà i dati societari riferiti all’anno 2015: Goldman Sachs si aspetta una forte riduzione dei costi con ripercussioni positive sui margini.
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