Terremoto Nepal, sono oltre 2mila le vittime. Facebook apre una pagina per dare notizie sui superstiti

Stefania Manservigi

26 Aprile 2015 - 18:58

Si aggrava il bilancio del terremoto che ha colpito il Nepal. Sarebbero infatti più di 2mila le vittime accertate. Facebook apre una pagina per chi si trova nella zona per dare notizie.

Terremoto Nepal, sono oltre 2mila le vittime. Facebook apre una pagina per dare notizie sui superstiti

Facebook ha aperto una pagina in cui le persone presenti nella zona dove si sono verificate le scosse di terremoto possono dare notizia di sé.
A dare notizia del servizio lanciato dal famoso social network è stato Mark Zukerberg che sul suo profilo ha spiegato come funziona il “safetycheck”.
La pagina è raggiungibile all’indirizzo https://www.facebook.com/safetycheck/nepalearthquake
Il fondatore di Facebook ha spiegato che la pagina «E’ un modo semplice per avvisare la famiglia e gli amici che stai bene. Se ti trovi in una delle zone colpite dal terremoto, rispondi alla domanda e tutte le persone con cui sei in contatto avranno tue notizie. Quando i disastri accadono la gente ha bisogno di sapere che i propri cari sono al sicuro. E’ in momenti come questo che essere in grado di connettersi veramente conta».

Terremoto Nepal, sono più di 2mila i morti
Le prime stime del terremoto che ha colpito il Nepal sarebbero devastanti. Sarebbero oltre 2mila, infatti, i morti provocati dalle scosse che hanno colpito la zona. Tra le vittime più di 700 sarebbero solo nella capitale Kathmandu, non lontana dall’epicentro del terremoto, mentre 70 si contano nei paesi vicini colpiti, come India, Bangladesh e Tibet.
Sono state due le scosse fortissime avvertite a 35 minuti l’una dall’altra nella giornata di ieri che hanno colpito il Nepal, causando migliaia di vittime e decine e decine di feriti e dispersi oltre che la distruzione di siti archeologici e storici e una valanga sull’Everest che ha travolto il campo base degli alpinisti.
La prima scossa è stata registrata di magnitudo 7.9 (nonostante i sismologi cinesi abbiano stimato che sia arrivata a toccare intensità 8.1) mentre la seconda ha registrato una magnitudo 6.6.
L’area colpita è una delle più densamente popolate (circa 2,5 milioni di persone) e le strutture risultano essere precarie. Proprio per questo si teme una vera e propria strage.

Terremoto Nepal, dichiarato lo stato di calamità nazionale
Intanto il governo ha dichiarato lo stato di calamità nazionale, aggravando l’emergenza che era stata decretata ieri.
Continuano infatti le scosse; dalla prima, la più forte, di ieri ne sono seguite almeno 30 nelle successive 24 ore. La più forte è stata registrata alle 12 54 locali e ha terrorizzato la popolazione che si è riversata in strada.
L’aspetto dell’area colpita dal sisma all’indomani della tragedia risulta surreale: cumuli di macerie, gente accampata dappertutto, assenza visibile di aiuti, niente recinzioni delle zone disastrate, mancanza di elettricità, acqua e gas.

Terremoto Nepal, la Farnesina sta verificando la presenza di italiani nell’area
L’Unità di crisi della Farnesina sta continuando le verifiche sulla presenza di italiani in Nepal. Finora gli italiani rintracciati sono stati 300, risultati tutti incolumi.
Sono stati rintracciati, intanto, due ragazzi fiorentini, Daniel e Elia Lituani, nel paese da due settimane, di cui non si avevano notizie da giorni.