Tensione sull’Euro dopo la cancellazione dell’Eurosummit

Nicola D’Antuono

28 Febbraio 2012 - 11:55

Tensione sull’Euro dopo la cancellazione dell’Eurosummit

La Commissione UE ha cancellato l’Eurosummit in programma venerdì 2 marzo, durante il quale si sarebbe discusso del potenziamento dei firewall anti-crisi. La Germania, come ha già fatto intendere il suo cancelliere Angela Merkel, sembrerebbe non intenzionata a rafforzare le risorse del fondo salva-stati EFSF e del fondo permanente ESM. Intanto, ieri il Bundestag ha comunque dato il via libera per il secondo pacchetto di aiuti finanziari a favore di Atene.

La Grecia è stata declassata stamattina al rating “selected default” da Standard & Poor’s e i credit default swap (CDS) quinquennali sono balzati al 75%. Ciò vuol dire che per assicurare 10 milioni di euro di titoli di stato greci per cinque anni servono 7,5 milioni di euro iniziali e poi 100mila euro ogni anno. La BCE è corsa ai ripari e ha sospeso la possibilità per le banche europee di offrire i bond greci come collaterale in cambio di liquidità a basso costo, proprio a poche ore dalla nuova maxi-offerta LTRO dell’Eurotower.

Sul Forex il tasso di cambio euro/dollaro resta sotto pressione e ora quota in area 1.3435. Dopo aver trovato forte opposizione in area 1.3460, a pochi passi dal precedente top di periodo posto a 1.3485, il cambio potrebbe subire nuove spinte al ribasso e tornare in area 1.34 prima e 1.3350 poi. Resta in area 108, invece, il cambio euro/yen che però ha peerso decisamente quota dai top intraday di 108.73. Da segnalare i forti acquisti sul Bund a 10 anni, che ora è molto vicino a quota 140. Comunicata l’asta dei Btp a 5 e 10 anni: domanda non esaltante, ma tassi in calo. Il rendimento del decennale si è attestato al 5,5%.