Tech in (s)vendita: Yahoo, RIM? Sotto a chi tocca

Nadia Fusar Poli

03/10/2011

Tech in (s)vendita: Yahoo, RIM? Sotto a chi tocca

Il settore tecnologico è entrato in un periodo straordinario di agitazione aziendale - uno di quelli che potrebbe tradursi in un passaggio di brands iconici da una mano all’altra. Non tutte le aziende ora potenzialmente in gioco cambieranno realmente proprietario ma alcune potrebbero farlo. Ecco alcuni nomi da tenere d’occhio nelle prossime settimane:

• Yahoo: Non c’è dubbio che la società è in gioco, soprattutto alla luce delle crescenti difficoltà cui deve far fronte a causa della serrata concorrenza, soprattutto di Google e Facebook. Venerdì pomeriggio Jack Mail, CEO del colosso cinese dell’ e-commerce Alibaba Group si è detto «molto, molto interessato» al potenziale acquisto della quota posseduta da Yahoo. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa l’ex CEO di Yahoo Carol Bartz, appena licenziato. Yahoo è il più grande azionista di Alibaba Group, con il 40,5% del capitale, ma i rapporti tra le due società sono piuttosto tesi. Il board di Yahoo intende condurre una “revisione strategica” per aiutare “l’azienda a riprendere il cammino di solida crescita e di innovazione che caratterizza il settor”, secondo quanto riferito dai due fondatori David Filo e Jerry Yang e dal Presidente del Consiglio Roy Bostock.
Qualcosa certamente sta per succedere , ma la situazione appare complicata.

• Hewlett-Packard: secondo il Wall Street Journal Oracle ci starebbe pensando ma i tempi potrebbero essere ancora piuttosto lunghi. La decisione potrebbe dipenderebbe dalla scelta di HP di sbarazzarsi non solo del business dei PC, ma anche dell’ unità stampanti.

HP ha una capitalizzazione di mercato di 44,6 miliardi dollari; anche con un premio modesto potrebbe rivelarsi un affare con un price tag ben oltre i $ 50 miliardi. Il giornale britannico conclude scrivendo che qualsiasi ulteriore calo del prezzo delle azioni di HP potrebbe tradursi in un ghiotto affare, cui sarebbe difficile resistere.

• Netflix: nessuno sta realmente parlando di Netflix come obiettivo di acquisizione, ma se il titolo continua a sprofondare, ci saranno presto un sacco di potenziali offerenti - per il business in streaming, ribattezzato Qwikster DVD – il business mail, o per entrambi.

• AOL: la capitalizzazione di mercato della società è al di sotto di $ 1,2 miliardi. Difficile pensare ad una strategia di turnaround per AOL. Ma non mancano alcuni pezzi pregiati nel suo arsenale, tra cui AOL Instant Messenger, l’Huffington Post, Moveifone, Engadget, Patch e altro ancora Lo status quo sembra improbabile possa durare; in un modo o nell’altro AOL sarà probabilmente molto diversa tra un anno, e una nuova proprietà è una possibilità.

• Research In Motion: il produttore di BlackBerry è in grossi guai. La società sta perdendo forti quote di mercato. Il co-CEO Jim Balsillie e Mike Lazaridis sembrano convinti di poter correggere ciò che affligge la società. Un salvataggio non sembra tuttavia una cosa probabile e l’elenco dei potenziali acquirenti è pericolosamente corto.

Chi potrebbe essere il prossimo nella lista?