Targhe personalizzate sulle auto in Italia? Al vaglio la proposta

Targhe personalizzate in arrivo in Italia? Le proposte sono tante. Vediamo come è possibile averle all’estero nei Paesi dove già sono disponibili.

Targhe personalizzate sulle auto in Italia? Al vaglio la proposta

Le targhe personalizzate sulle auto sono un ulteriore elemento di identificazione e personalizzazione per i veicoli. La targa assegnata dalla motorizzazione al momento dell’immatricolazione è già quanto di più simile per le auto al codice fiscale di persone fisiche, ma in alcuni Paesi è possibile unire a questa utilità anche alcuni elementi per personalizzare la lamina in metallo e renderla di fatto unica.

Qualcuno può averle notate in Regno Unito, ma soprattutto negli Stati Uniti, dove anche nei film non capita di rado di vedere automobili targate con parole o soprannomi del proprietario che vuole concedersi un trattamento da vip. Nomi propri di persona, nomignoli, messaggi per gli altri utenti della strada a volte al limite della provocazione, oppure sigle che danno un ulteriore tocco di classe e sportività alla propria vettura.

Queste targhe personalizzate hanno ovviamente anche un valore d’acquisto perché vengono prenotate e richieste dietro un pagamento maggiore rispetto a quelle distribuite in ordine numerico dalla motorizzazione. In questo modo, con la targa giusta, aumenta anche il valore dell’auto. È il caso della targa “F1” divenuta celebre in Regno Unito: montata su una Bugatti Veyron da Afzhal Khan, il proprietario l’ha messa in vendita per 12 milioni di sterline.

Si può fare anche in Canada, Emirati Arabi - dove l’uomo d’affari Saeed Abdul Ghafour Khouri ha voluto la targa col solo numero 1 per la sua Ferrari - Australia, Germania e in tanti altri Paesi, ma non in Italia. Attualmente sono al vaglio diverse proposte per l’Italia, tra cui la portabilità della targa da un veicolo all’altro. In queste nuove modifiche al Codice della strada potrebbe rientrare anche la possibilità di personalizzazione.

Targhe personalizzate sulle auto in Italia, l’esempio americano

Come visto, in realtà l’esempio non viene soltanto dagli Stati Uniti, ma anche dalla vicina Germania. L’obiettivo è quello di rendere uniche le targhe di identificazione dei veicoli, dando la possibilità ai proprietari interessati di investire. Nel Regno Unito ad esempio è proprio l’Agenzia per le licenze a guidatori e veicoli a dare la possibilità di modificare la sigla. Nel caso in cui non ci siano combinazioni interessanti, dal sito si può accedere a un elenco di ditte autorizzate alla personalizzazione, con prezzi variabili.

Ecco allora che per circolare con la targa Boss, Cool, Bomb o F1 bisogna sborsare belle cifre. Le regole poi variano da Paese a Paese. Ad esempio riguardo il formato della scritta, se mantenere la combinazione obbligatoriamente alfa-numerica, con numeri e lettere, oppure sostituendola con sole lettere.

In Italia, se dovessero essere ammesse le targhe personalizzate, dovrebbe rimanere l’attuale formato tripartito con due lettere, tre cifre e altre due lettere. Nel Def si legge che il Ministero dei Trasporti detterà:

regole puntuali per consentire nel rispetto delle codificazioni alfanumeriche esistenti, l’emissione di targhe connotate da sequenze di elementi personalizzanti anche al fine di incentivare la portabilità delle targhe.

Personalizzazione e portabilità, come cambiano le targhe in Italia

La portabilità della targa delle auto è un provvedimento approvato ai primi anni 2000 e che non è mai stato attuato. Recentemente è stato rilanciato dal ministro Toninelli che ha intenzione di introdurlo nel nuovo Codice della Strada. Secondo il criterio della portabilità, le targhe sono personali e non possono essere abbinate contemporaneamente a più di un’auto. In questo modo diventano di proprietà del titolare che può conservarle senza metterle su un nuovo veicolo fino a un massimo di 12 mesi dopo i quali decadono.

La misura viene proposta come un alleggerimento delle pratiche burocratiche di acquisto della nuova auto e di passaggio di proprietà tra veicoli usati. Il risparmio in termini economici è basso, poiché la targa si paga solo quando viene assegnata per la prima volta, e quindi all’immatricolazione, che generalmente riguarda le auto nuove: 41,78 euro è la cifra. Per quel che riguarda la praticità, sono a carico del titolare lo smontaggio dalla vecchia auto e il montaggio sulla nuova auto.

A questa norma si abbina la personalizzazione della targa: dal momento che un titolare potrebbe tenere la propria coppia di targhe anche per una vita intera, potrebbe venire concessa la possibilità di scegliere la combinazione alfa numerica preferita, in modo da avere anche una certa facilità di abbinamento e memorizzazione, dal momento che quella targa sarà mantenuta nel corso del tempo sui veicoli che un automobilista potrà cambiare.

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Argomenti:

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