Tanti investimenti, troppi robot. Ecco la bolla hi-tech che preoccupa la Cina

Federico Giuliani

3 Gennaio 2026 - 13:14

La Cina guida il boom dei robot umanoidi ma teme una bolla speculativa, mentre il governo prova a regolamentare il settore.

Tanti investimenti, troppi robot. Ecco la bolla hi-tech che preoccupa la Cina

Non sono risuonati allarmi veri e propri, ma il governo cinese, utilizzando varie perifrasi, ha fatto capire che la situazione tecnologica si sta surriscaldando. Soprattutto sul fronte dei robot umanoidi, l’ultimo settore a esser travolto dal boom degli investimenti hi-tech.

Cosa sta succedendo oltre la Muraglia? Partiamo da un paio di dati. Negli ultimi cinque anni, ha spiegato Morgan Stanley nel suo ultimo Robot Almanac, Pechino ha accumulato un clamoroso vantaggio rispetto ai suoi rivali nella corsa alla costruzione di questi robot, rilasciando un numero di brevetti cinque volte superiore a quello degli Stati Uniti: 7.705 contro i 1.561 degli Usa e i 1.102 del Giappone. E ancora: la Cina, da sola, rappresenta il 54% delle installazioni globali di robot industriali, ovvero più del resto del mondo messo insieme.

In tutto questo, importanti aziende cinesi, tra cui BYD, Geely, Xpeng, NIO, Li Auto, Xiaomi e Midea, stanno testando e impiegando umanoidi in fabbriche e contesti logistici. Midea ha addirittura presentato un robot umanoide industriale a sei braccia, mentre Xpeng vuole vendere 1 milione di robot umanoidi entro il 2030, con l’inizio della produzione di massa entro la fine del 2026. [...]

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