Lo stress provoca infarto e ictus: a confermarlo è un recente studio americano. Ecco quali sono le cause e i rimedi contro l’ansia e il rischio di malattie cardiovascolari.
Lo stress fa male al cuore e può provocare infarto e ictus. Perché? Quali sono le cause? Ecco la scoperta di un recente studio americano e i rimedi per combattere lo stress e l’ansia.
La correlazione tra lo stress e la nostra salute è stata ufficializzata. A indagare su questo collegamento e a darci una risposta alla domanda “perché lo stress causa infarto ed ictus” è stato uno studio condotto dagli studiosi del Massachusetts General Hospital (Boston) e del Icahn School of Medicine (Mount Sinai). Ma cosa dice questo studio sugli effetti di ansia e stress sul cuore?
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica The Lancet, che ha riportato risultati davvero impressionanti sulle conseguenze dello stress sulla nostra salute e sul perché provoca infarto e ictus. I risultati però ci dicono anche altro, cioè quali sono le cause di questo collegamento tra stress e malattie cardiovascolari.
Come hanno fatto gli studiosi a scoprire perché lo stress provoca infarto ed ictus? Cosa è successo durante l’esperimento? Quali sono le cause e come facciamo a sconfiggere l’ansia e lo stress di ogni giorno? Qui di seguito scopriremo i dettagli dell’esperimento condotto, le cause del collegamento tra stress e malattie cardiovascolari e i metodi efficaci per allontanare l’ansia e lo stress.
Stress provoca infarto e ictus: Perché? Ecco le cause
Secondo i ricercatori, il perché lo stress provoca infarto ed ictus era da cercare all’interno del nostro corpo e, nello specifico, nelle emozioni. Per questo gli studiosi hanno ipotizzato che chi soffre di stress ha un’attività dell’amigdala più elevata rispetto agli altri e questo porta il sistema nervoso simpatico a sovraccaricarsi, causando un aumento del rischio di soffrire di malattie cardiovascolari.
Cosa c’entra l’amigdala con lo stress? Questa struttura, che si trova nel cervello, è il centro che gestisce le emozioni e la paura. Definita la nostra memoria emozionale, l’amigdala è il centro di integrazione di processi neurologici superiori come le emozioni, oltre ad essere attiva nella comparazione degli stimoli ricevuti con le esperienze passate e nell’elaborazione degli stimoli olfattivi.
Come funziona? L’amigdala invia impulsi all’ipotalamo per attivare il sistema nervoso simpatico, fondamentale per le condizioni stress del corpo. Il sistema nervoso simpatico infatti ha diverse funzioni, tutte legate alla reazione detta “combatti o fuggi”. Ecco quali sono quelle più significative legate allo stress:
- la messa in circolo di adrenalina e noradrenalina (le catecolamine) da parte della midollare del surrene. La prima conseguenza di questo è la liberazione di CRH da parte dell’ipotalamo. Il CRH determina il rilascio di ACTH da parte dell’adenoipofisi, che stimola la messa in circolo del cortisolo, essenziale per l’adattamento allo stress;
- l’aumento del volume sistolico del cuore, della sua frequenza e della pressione sanguigna;
- la dilatazione delle arterie coronariche (coronariodilatazione);
- la dilatazione dei vasi dei muscoli scheletrici;
- la contrazione dei vasi sanguigni periferici;
- la costrizione dei vasi di cute ed organi viscerali (fatta eccezione per cuore e polmoni);
Come hanno fatto gli studiosi a capire perché l’amigdala è fondamentale per lo stress e le sue conseguenze sulla salute? Per questo vediamo come è stato condotto l’esperimento.
Stress provoca infarto e ictus: l’esperimento
Per condurre l’esperimento durato circa 4 anni, gli studiosi hanno preso in esame 293 individui, di cui 13 con un disturbo da stress post-traumatico, e li hanno monitorati tramite dati di imaging come la PET (in italiano la tomografia a emissione di positroni) e cartelle cliniche. Per capire in che modo lo stress influisca sulla nostra salute gli studiosi hanno somministrato ai pazienti un radiofarmaco che misura l’attività delle aree del cervello da un lato e dall’altro mette in luce l’infiammazione nelle arterie.
Dei 293 pazienti iniziali, nessuno dei quali presentava malattie cardiovascolari o tumori al momento dell’inizio dello studio, 22 hanno riferito di aver avuto infarto, angina, insufficienza cardiaca, ictus e malattia arteriosa periferica mentre l’esperimento era ancora in corso.
Quali sono i risultati dello studio? Terminati i quattro anni dell’esperimento però gli studiosi hanno osservato che i soggetti più stressati, che quindi avevano un’attività dell’amigdala più sviluppata rispetto agli altri, avevano sviluppato malattie cardiovascolari con più frequenza.
Lo stesso esperimento, poi ripetuto su 13 soggetti con disturbo da stress post-traumatico, ha dimostrato che a causa dell’elevata attività dell’amigdala e sistema immunitario più attivo rispetto ad una persona non affetta da questo disturbo, i soggetti presentavano una maggiore infiammazione dei vasi e correvano un maggior rischio essere colpiti da infarto e ictus.
Stress provoca infarto e ictus: come combattere l’ansia
Per ridurre lo stress e combattere l’ansia, però, bastano poche mosse che richiedono pochissima fatica e non influiscono sulle nostre finanze. Si tratta di cose semplici alla portata di tutti, ma se fatte bene porteranno un miglioramento nella vostra vita quotidiana. Ecco 5 rimedi anti-stress semplici ed efficaci:
Fare attività fisica
Cercate di fare una sana attività fisica, che non significa per forza dover andare in palestra e spendere soldi in un abbonamento che non userete mai o quasi. Ritagliatevi anche 30 minuti al giorno per una bella camminata, possibilmente nelle ore in cui c’è più sole, in modo da stimolare la produzione di endorfine (combattendo l’ansia), aiutare le ossa e tutto il corpo.
Mangiare sano
Un’alimentazione corretta vi aiuterà a non avere sbalzi d’umore ed a tenere costanti i vostri valori, evitando di affaticare il corpo inutilmente. Soprattutto fate colazione. Svegliatevi anche 10 minuti prima se serve, ma non saltatela mai. Si tratta di una cosa fondamentale per evitare lo stress nel corso della giornata.
Dormire
Cercate di dormire il più possibile e con un numero costante di ore. Le ore piccole sono concesse giusto ogni tanto. Se avete problemi a dormire esistono numerose applicazioni che riproducono i suoni della natura e vi aiuteranno a combattere l’insonnia.
Organizzazione del tempo
Per quanto possibile, cercate di prevedere quello che dovrete fare almeno nella giornata successiva, in modo tale da organizzarvi il lavoro per tempo e non farvi prendere dall’ansia per risolvere troppe cose insieme.
Fare delle rinunce
Detto così suona male, ma non lo è. Abituatevi all’idea che non potete controllare tutto. Prendete la giornata così come viene, senza perdere tempo ed energie a rimuginare su come potrebbe essere andata diversamente. Pensate positivo o almeno provateci.
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