In questo contesto sembrano da preferire strategie ribassiste, in linea con il trend principale del cambio che sembra andare avanti da metà marzo
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,2557 |
| Variazione | -0,12% |
| Max (52 settimane) | 1,3381 |
| Min (52 settimane) | 1,2440 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,2888 |
| RSI 14 | 43,16 |
| MACD | -0,005 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,34% |
| 1 mese | 0,18% |
| 3 mesi | -4,15% |
Il cambio sterlina dollaro Usa torna a scendere dopo aver completato un pullback chirurgico sull’ex supporto statico a 1,1285.
La candela di venerdì infatti si è fermata proprio in corrispondenza di questo livello, senza riuscire a testare la cifra psicologica a 1,26. Sul cambio Gbp/Usd dunque continua a prevalere un sentiment orientato al ribasso che vede il dollaro americano in posizione di forza rispetto alla controparte valutaria britannica.
In questo contesto sembrano da preferire strategie ribassiste, in linea con il trend principale del cambio che sembra andare avanti da metà marzo. Nuovi long solo dopo che la coppia valutaria abbia scaricato le pressioni derivanti dalle aree di ipervenduto.
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