Un’altra giornata sull’ottovolante sui mercati finanziari. Le Borse europee, dopo una partenza inquietante (ribassi medi compresi tra il 3% e il 4%), hanno recuperato qualcosina ma alla fine hanno nuovamente ceduto terreno (compresa Wall Street) a seguito della decisione del governo tedesco di vietare le vendite allo scoperto fino al 31 marzo 2011 su dieci titoli finanziari quotati sul Dax30 (tra cui Allianz, Commerzbank, Deutsche Bank e Deutsche Boerse). Questa restrizione non è piaciuta agli investitori che rivedono i fantasmi della crisi dei mutui subprime, quando furono necessarie misure iper-restrittive per evitare il collasso dell’intero sistema finanziario mondiale. La mossa di Berlino non sembra aver prodotto gli effetti sperati, anzi sembra aver spaventato ancora di più gli investitori. Senza contare le dichiarazioni della cancelliera Angela Merckel relativa alla stabilità della valuta europea. Secondo la Meckel, “l’euro è in pericolo e se dovesse fallire allora fallisce anche l’Europa”. Fortunatamente le dichiarazioni della Merckel hanno avuto un effetto contrarian: l’Euro/Dollaro ha reagito dai minimi degli ultimi 4 anni posti a 1,2144 e si è riportato in area 1,24 dove ha incontrato una resistenza soprattutto psicologica. Il banco di prova maggiore – se si dovesse superare con decisione area 1,24 – dovrebbe essere rappresentato dall’area di resistenza posta tra 1,2440 e 1,2450. Qui dovrebbero ripartire forti vendite sulla valuta europea che ha un target rialzista per questo week-end ipotizzabile al massimo in area 1,2540.
Interessante il movimento dell’Eur/Chf che da area 1,40 (praticamente dai minimi storici) si è spinto fin sopra 1,43 con una forza eccezionale (anche se qui dovrebbe quasi sicuramente esserci lo zampino della Banca Centrale elvetica). Tuttavia, come già successo in passato, queste escursioni (identificabili con il nome di “massimi esplosivi”) potrebbero essere seguite da ripide discese (in questo caso probabilmente in area 1,41 almeno).
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