Squinzi: La riforma del lavoro è una boiata

Daniele Sforza

19 Giugno 2012 - 17:13

Squinzi: La riforma del lavoro è una boiata

Non mette d’accordo nessuno questa riforma del mercato del lavoro: né i sindacati, né gli industriali, ma il ministro Elsa Fornero afferma che non c’è nessun dogmatismo sul decreto.

La riforma? Una boiata

«Una vera boiata», così il numero 1 di Confindustria Giorgio Squinzi definisce la riforma Fornero. «Ma non possiamo che prendercela così, perché va portata al Consiglio europeo del 28 giugno».
Squinzi manifesta la propria preoccupazione anche per la situazione attuale e per il quadro «sconcertante» che si va profilando, almeno a breve termine. «Ci auguriamo tutti», ha detto «che si superi questo momento senza traumi».

Nessun dogmatismo sulla riforma

Intanto il ministro Fornero cerca il consenso delle forze politiche per l’approvazione della riforma prima del 28 giugno, ma allo stesso tempo apre a possibili modifiche. Sulla riforma, infatti, il ministro del Welfare si è espresso così: «Non c’è dogmatismo. Bisogna essere disposti a monitorarla, a vedere se gli effetti si discostano dagli obiettivi posti e se così dovesse succedere bisogna avere la disponibilità a cambiare qualcosa». Insomma, pur rappresentando «un buon equilibrio tra esigenze spesso contrapposte delle parti», la riforma potrà subire delle modifiche. Modifiche che alcuni esponenti politici vorrebbero fosse apportate, come gli esponenti del Pdl Michele Scandroglio e Paola Pelino, timorosi che la riforma, se resta così com’è, brucerà 500mila posti di lavoro e che la crescita tanto agognata sarà solo quella della disoccupazione.