Spotify finalmente in Italia. Come funziona e quanto costa, tutto quel che dovete sapere in 5 punti

Marta Panicucci

14/02/2013

13/02/2014 - 09:15

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Dopo un’attesa durata quattro anni sbarca, finalmente, anche in Italia Spotify, il servizio per lo streaming di musica con un catalogo di oltre 20 milioni di brani. All’estero Spotify è un servizio consolidato da tempo, in Italia la presentazione ufficiale è stata più volte rimandata a causa di problemi intorno alla concessione dei diritti d’autore.

Oltre ad un modo legale per ascoltare musica sul web, in molti, vedono in Spotify un’alternativa, per ora ben accolta dagli utenti, alla fruizione della musica in senso tradizionale. Ma vediamo meglio, in pochi punti, che cos’è Spotify, come funziona, quanto costa e che possibilità può offrire agli amanti della musica.

Che cos’è Spotify

Spotify è nato in Svizzera nel 2008, e fino ad ora ha conquistato 5 milioni di utenti in tutto il mondo. È un servizio di ascolto di musica in streaming: l’utente può ascoltare le canzoni desiderate senza bisogno di scaricarle come succede con eMule o di acquistarle in negozi on line come iTunes.

Il successo di Spotify sta proprio in questo, nel passaggio concettuale dal possesso della musica al suo accesso, dall’acquisto di un prodotto all’abbonamento a un servizio.

Prezzi e abbonamenti

Spotify è un servizio Fremium, cioè in parte free e in parte premium. Ti permette di ascoltare musica dal tuo pc senza pagare nulla, ma ti costringe a subire i fastidiosi banner pubblicitari; per evitare interruzioni devi pagare.

Vediamo meglio le tre possibilità con cui gli utenti possono avvicinarsi a Spotify:

  • Spotify free: interamente gratuita. Permette di ascoltare tutta la musica desiderata, senza alcuna limitazione, ma con banner pubblicitari e annunci audio.
  • Spotify Unlimited: prezzo 4.99 euro al mese per eliminare tutta la pubblicità. Queste due opzioni necessitano di connessione a internet, la musica infatti è fruibile solo on line.
  • Spotify Premium: prezzo 9.99 euro al mese. Scegliendo questa opzione si può usufruire dei servizi di Spotify anche su dispositivi mobili e anche in modalità off line. Spotify premium permette di scaricare su tre diversi dispositivi fino a 9.999 brani accessibili anche off line, ma solo rimanendo abbonati al servizio.

Come funziona

Per usufruire dei servizi di Spotify è necessario installare il software. Si deve procedere all’iscrizione su www.spotify.com , scegliere il tipo di abbonamento tra quelli sopra descritti, scaricare e installare il software sul desktop.

La fruizione della musica offerta da Spotify avviene tramite questo software, tramite il quale si cercano le canzoni, si costruiscono le playlist, volendo si ascoltano quelle degli amici. È probabile che in un secondo momento si arrivi ad una versione gestibile via web, ma per il momento, almeno in Italia, siamo costretti a scaricare il programma.

Playlist in condivisione

Il successo di Spotify è dato dalla possibilità di creare delle personali playlist che, registrate con il proprio account, l’utente ritroverà a disposizione ad ogni nuova connessione. Ognuno può quindi crearsi un elenco di brani combinati tra loro e ascoltabili, successivamente in ogni momento.

Ma non poteva mancare quello che ormai è il must della reta: la condivisione. Ogni playlist compilata dall’utente infatti può essere pubblicata su altri siti, blog e social network. Per condividere la proprio playlist basta cliccare con il tasto destro del mouse sulla lista di brani desiderata e scegliere copy o share.

Il catalogo musicale

Il catalogo di Spotify contiene circa 20 milioni di brani, e si tratta, è importante sottolinearlo, di un servizio legale al 100%, tutta la musica presenta in catalogo è autorizzata dagli autori-editori. È per questo motivo che mancano all’appello dei grandi della muscia mondiale che hanno scelto, almeno per il momento, di vendere prima la propria musica in download e poi successivamente renderla disponibile su Spotify.

Tra i big assenti a livello mondiale spiccano i Led Zeppelin, Pink Floyd, Ac/Dc, Beatles (esclusiva di iTunes); mentre tra i grandi nostrani, per il momento, pesa la mancanza di Lucio Battisti.

Ad attutire, almeno parzialmente queste mancanze, Spotify si è dotato di un sistema che, andando a setacciare la musica presente sul computer dell’utente, la rende fruibile attraverso il suo software. In questo modo chi è già in possesso di brani di Battisti lo potrà ascoltare anche usando il programma di Spotify.

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