Spostamenti fuori dal Comune in zona arancione sono vietati?

Martino Grassi

15/01/2021

15/01/2021 - 16:38

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Gli spostamenti fuori dal Comune in zona arancione sono vietati? Ecco cosa dice il nuovo DPCM in vigore dal 16 gennaio.

Spostamenti fuori dal Comune in zona arancione sono vietati?

Gli spostamenti fuori dal Comune in zona arancione sono vietati? Con la pubblicazione del nuovo DPCM sono state definite quali saranno le regole che dovremmo rispettare durante le prossime settimane riguardanti negozi, bar, visite a parenti e anche spostamenti.

Se nella zona gialla sono permessi gli spostamenti in tutta la regione senza il bisogno dell’autocertificazione, la situazione cambia nelle zone caratterizzate da un peggior andamento dell’epidemia, dove le norme sono più stringenti. Vediamo quali sono le regole per gli spostamenti nella zona arancione.

Zona arancione, spostamenti fuori dal Comune sono vietati?

Con la firma del nuovo DPCM sono state pubblicate le norme che entreranno in vigore a partire dal 16 gennaio. Tra queste anche il divieto di spostamento al di fuori del proprio Comune nella zona arancione. Nel documento si legge infatti: “È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione”.

Le uniche eccezioni riguarderanno le esigenze lavorative, di studio o di salute, oltre che per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune. Gli spostamenti al di fuori del Comune comunque dovranno essere motivati dall’apposita autocertificazione, per non incappare in una multa salata.

Il nuovo documento tuttavia conferma nuovamente la deroga per i piccoli Comuni, composti da meno di 5.000 abitanti. In questo caso saranno consentiti gli spostamenti anche al di fuori del proprio Comune per una distanza non superiore ai 30 chilometri dal confine, “con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”.

Vietati anche gli spostamenti per far visita a parenti o amici residenti in un Comune diverso. Si potrà invece far visita alle persone che abitano nello stesso Comune una sola volta al giorno, rispettando il coprifuoco in vigore dalle 22 alle 5. Il nuovo documento prevede incontri con massimo due persone, oltre a quelle non conviventi, senza conteggiare i bambini con età inferiore ai 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti conviventi.

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