Spesometro: prossimo appuntamento per il 30 aprile

Alessandra Manco

24 Aprile 2014 - 15:48

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Parte lo spesometro e milioni di contribuenti attendono nuovi ragguagli per gli obblighi che li riguardano. Entro il 30 aprile occorre comunicare le spese inerenti beni di valore oltre i 3600 euro.

Archiviata la prima scadenza (il 22 aprile per chi liquida l’iva ogni 3 mesi) per lo spesometro si profila un nuovo termine: il 30 aprile 2014. Tale data segna infatti il termine entro il quale gli operatori finanziari dovranno comunicare gli acquisti da 3.600 euro in su fatti con bancomat o carta di credito.

Obblighi per i commercianti - Per i commercianti l’obbligo riguarda tutte le vendite che sono state effettuate con fattura. Nel caso dei dettaglianti però occorrerà comunicare anche le spese sopra i 3.600 euro per le quali non è stata emessa fattura (emesso pertanto scontrino o ricevuta fiscale). Specifici esoneri sono stati invece previsti per le cessioni all’esportazione fatte dalle imprese e per importazioni o acquisti intracomunitari per i quali è già prevista apposita comunicazione.

Con la comunicazione si potranno pertanto identificare gli acquirenti di viaggi, gioielli e beni di lusso, in modo tale che l’amministrazione abbia la possibilità di effettuare i dovuti controlli. Infatti l’agenzia delle entrate potrà effettuare un duplice controllo: identificare le aziende che hanno rapporti commerciali con chi effettua le dovute comunicazioni ai fini dello spesometro ed effettuare il dovuto controllo del tenore di vita per i contribuenti che effettuano gli acquisti.

Altre comunicazioni - Per le banche e gli operatori finanziari l’appuntamento è invece fissato al 30 aprile di ogni anno, data entro la quale dovranno essere effettuate le comunicazioni iva, anche queste non inferiori ai 3.600 euro, fatte attraverso carte di credito o bancomat. L’obbligo per gli operatori finanziari è quello di comunicare la data, l’importo, chi ha fatto l’acquisto ed il codice fiscale dell’intermediario attraverso il quale è stata fatta la transazione.

Le esenzioni della comunicazione ai fini dello spesometro sono invece valide per le società di leasing e noleggio, in virtù del fatto che chi utilizza i beni in noleggio o leasing ha l’obbligo di effettuare la dovuta comunicazione entro il 10 aprile di ogni anno.
Per le imprese agricole in regime di esonero iva (dichiarazione dei redditi inferiore ai 7 mila euro), invece, vi è l’obbligo di comunicare l’elenco dei clienti e dei fornitori al’agenzia delle entrate. Tale obbligo scatta dal 22 aprile ed è utile per individuare chi siano i fruitori dei servizi di agriturismo o ristoranti.

Ricordiamo inoltre che l’imprenditore agricolo, sebbene in regime di esenzione iva, attraverso tale tipo di comunicazione potrebbe anche essere oggetto di controlli dal punto di vista del redditometro. In particolare l’accertamento potrebbe riguardare l’acquisto di terreni e fabbricati (dimostrare da dove provengono le disponibilità finanziarie) oltre che l’imputazione a bene strumentale di beni che potrebbe rientrare in tutto o in parte nella sfera privata.

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