Il Governo spagnolo oggi ha ufficialmente chiesto un secondo aiuto per la ricapitalizzazione delle banche.
«Onorato di potermi rivolgere a Loro, in nome del Governo di Spagna, faccio formale richiesta di assistenza finanziaria per la ricapitalizzazione degli istituti di credito spagnoli che ne faranno richiesta», inizia così la lettera inviata all’Eurogruppo da Luis de Guindos, ministro dell’Economia di Spagna.
Cifre e aspettative per la ricapitalizzazione
Benché il documento non includa l’importo esatto della richiesta, Guindos si rifà al calcolo e alle valutazioni del FMI e, in ogni caso, si tratterà di una cifra certamente inferiore a 100 miliardi di euro (il massimo offerto da Bruxelles).
Secondo le stime approvate dal Governo, il capitale necessario sarà di circa 62 miliardi di euro, in un contesto economico assolutamente sfavorevole, con una caduta del PIL del 6.5% nei prossimi tre anni.
A termine delle negoziazioni verrà stabilito quanto, esattamente, la Spagna dovrà chiedere al fondo per il riscatto delle banche. Il ministro de Guindos si dice fiducioso e attende un prestito di almeno 15 anni con un tasso di interesse compreso tra il 3% ed il 4%. La cifra finale sarà specificata più avanti, probabilmente il 31 giugno, dalle autorità comunitarie competenti.
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