Spagna, Rajoy: riduzione tasse entro 2014. Niente bailout?

Erika Di Dio

07/11/2012

Spagna, Rajoy: riduzione tasse entro 2014. Niente bailout?

Ieri il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy durante un’intervista radiofonica all’emittente Cope, ha risposto a delle domande riguardanti la presunta possibilità di un nuovo aumento delle imposte e ha annunciato che spera di poter ridurre le tasse nel 2014, aggiungendo, «Non è stata presa alcuna decisione sull’aumento delle tasse, spero non sarà necessario. Anzi spero di poterle abbassare e spero di poterlo fare nel 2014».

L’obiettivo del paese

La Spagna sta cercando di fare tutto il possibile per risanare i suoi conti pubblici, ponendosi l’obiettivo di ridurre il deficit al 6,3% del Pil quest’anno dal 9,4% che era stato registrato l’anno scorso. Le misure previste dal Governo per raggiungere questo obiettivo ammontano a circa 150 miliardi di euro per il 2014 di cui 39 sono previsti per il 2013. Rajoy ha rassicurato durante l’intervista che non abbasserà lo stipendio dei dipendenti pubblici nel 2013, mentre fra le misure previste è compreso un aumento dell’Iva che già è attivo dallo scorso Settembre.

Niente bailout?

Durante l’intervista, il premier spagnolo ha annunciato che non sarà richiesto alcun bailout a meno che non sia garantito un calo dei tassi del debito sovrano e ha affermato, «La cosa più importante ora è capire cosa significa per la BCE acquistare bond sul mercato secondario», e pertanto ha aggiunto, «Se i tassi di rifinanziamento restano invariati, non ha senso».

Dati contrastanti

Secondo il maggior quotidiano spagnolo, El Pais, le stime della UE sono peggiori rispetto a quelle annunciate dal Governo spagnolo: infatti secondo le prime, il Pil nel 2013 subirà una contrazione dell’1,5% contro lo 0,5% previsto dal governo, mentre nel 2014 ci sarà una crescita dello 0,5% contro l’1,2% stimato in precedenza da Madrid.