Segnali di ripresa per il dollaro americano

Nicola D’Antuono

12 Ottobre 2010 - 17:30

Segnali di ripresa per il dollaro americano

Il dollaro statunitense sta migliorando le sue performance nei confronti delle majors dopo l’ultimo week-end senza particolari esiti in cui è avvenuto un incontro tra i vertici dei ministri del G-7, del FMI e della Banca Mondiale. Tutto è stato rimandato a novembre al vertice del G-20 di Seul, in Corea del Sud, anche se i riflettori si accenderanno soprattutto alla prossima riunione del FOMC quando dovrebbero esserci nuove notizie sulla manovra di QE2. Nel frattempo, mentre Wall Street prosegue leggermente negativa, l’euro/dollaro si mantiene sotto 1,3850 e stamattina ha toccato minimi intraday sotto 1,3780. Se osserviamo il chart a 4 ore del cambio, possiamo notare che è avvenuta una rottura ribassista del canale ascendente in atto dai minimi di area 1,26. A questo punto gli scenari più probabili per gli ultimi giorni di questa ottava sono due: ulteriore discesa, magari fino a 1,3650 o addirittura 1,3560; consolidamento tra 1,3750 e 1,40.

Domani gli occhi saranno puntati sulla trimestrale di JP Morgan (prima che apra Wall Street), mentre in Europa gli operatori staranno attenti al dato sul tasso di disoccupazione a settembre in Gran Bretagna atteso al 4,5%. Il cambio sterlina/dollaro ha fallito l’assalto a 1,60 e ora potrebbe ulteriormente accelerare al ribasso dagli attuali 1,58 fino a 1,5650.